Livorno – Cerca di mantenere la lucidità il tecnico del Livorno Paolo Tramezzani al termine della rocambolesca gara di oggi al “Picchi” in cui gli amaranto sono stati raggiunti sul 4-4 all'ultimo tuffo dopo aver dilapidato ben tre gol di vantaggio.
“Oggi abbiamo perso una grandissima occasione. Una vittoria costruita e che sarebbe stata assolutamente meritata. Nonostante la delusione ci sono elementi positivi su cui dobbiamo impostare il nostro lavoro. Abbiamo fatto una buona partita a tratti molto buona, specie nel primo tempo. La squadra ha fatto tutte le cose che avevamo preparato esprimendo un buon calcio in cui abbiamo anche fatto tornare la scintilla nei nostri tifosi, un aspetto molto importante”
Molti mugugni ha provocato Raicevic entrato decisamente male in partita: “In questo momento non abbiamo grandissime alternative là davanti e se qualcuno si fa male diventa complicato. Filip è entrato in corsa nella stessa posizione di Empoli dove ha fatto bene. Con il 433 la squadra trova meglio le giuste distanze tra i reparti e si muove meglio. Era importate mantenere l'assetto anche per non abbassarsi troppo in un momento in cui stavamo controllando bene la gara. In ogni caso possono stare tutti tranquilli: con me chi non si impegna e non ci mette l'anima non va neanche in panchina”.
E ancora: “Dopo lo 0-2 col Pescara ero più preoccupato, oggi invece ho visto una squadra con un'anima. Se i nostri avversari, che sono quarti in classifica e hanno più del doppio dei nostri punti, hanno esultato come pazzi, evidentemente la nostra prestazione è stata di livello”.
“Purtroppo – ha proseguito l'allenatore del Livorno – continuiamo a fare errori estremamente penalizzanti. Dobbiamo essere più cattivi, cinici e furbi altrimenti è dura. Ma i ragazzi hanno dato tutto. Dispiace perché poteva essere un successo che poteva dare una svolta alla stagine non tanto dal punto di vista della classifica quanto da quello mentale. Paradossalmente, da questo punto di vista, vincere 4-3 sarebbe stato perfino meglio di 3-1. Indubbiamente è una bella botta ma abbiamo il dovere di tirarci su. Chi ha gli attributi li tiri fuori”.
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