Livorno – Deluso, amareggiato, arrabbiato. Andrea Sottil ha perso il suo Livorno e non riesce più a ritrovarlo. Le due settimane di stop non hanno giovato la squadra che contro il Cuneo terzultimo ha incassato il terzo ko interno consecutivo: “Oggi non c'è niente da salvare. La squadra scendo in campo terrorizzata, sbagliamo le cose più semplici e elementari anche con i giocatori più esperti. Agli avversari basta mettere due palloni in area per creare occasioni da gol. Questo atteggiamento non è accettabile così non andiamo da nessuna parte. Io sono l'allenatore e sono il responsabile di questa situazione. Nella mia carriera ho attraversato tanti momenti difficili, ci rialzeremo tuttavia non posso nascondere che nei miei otto anni da allenatore non mi era mai capitato un periodo così negativo”.

Oggi sono cambiati gli interpreti ma l'assetto è rimasto lo stesso, il 4231: “Abbiamo sperimentato varie soluzioni ma questa è quella che ci regala più sicurezza. E' un'involuzione che non mi spiego, in allenamento la squadra mostra tutte le sue qualità. Un esempio? Doumbia durante la settimana vola, oggi non ha mai saltato l'uomo. Ma non è chiaramente una questione di singoli, è tutta la squadra che non gira. Ci sono molti giocatori che non sono in grado di scendere in campo, ma dobbiamo ritrovarli. Oggi, per dire, non siamo stati capaci neanche di alzare un pallone sui calci d'angolo...”

E quando gli si chiede se sente la sua panchina è in pericolo il mister amaranto è categorico: “Volete che dopo 25 annidi calcio ad alti livelli non sappia come funziona questo mondo? Pensate che io sia il problema del Livorno? Può anche cambiare l'allenatore ma se non cambia questo approccio difficilmente si va lontano. Il gruppo? Per quello che vedo io in campo e negli spogliatoi è assolutamente unito”.

Infine un plauso alla curva: “Ci hanno sostenuto fino alla fine dandoci una grande dimostrazione di maturità. Io non posso che ringraziarli. Noi dobbiamo solo stare zitti e lavorare”.

Sezione: Calcio / Data: Sab 03 marzo 2018 alle 18:54
Autore: Luca Aprea / Twitter: @Cafeponci
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