Livorno – Viaggio all'inferno e ritorno in Paradiso. Ma sempre in bilico. Se la stagione degli amaranto è stata a dir poco tribolata quella del Lanciano non è certo da meno. I frentani hanno conquistato in modo rocambolesco la possibilità di giocarsi la salvezza ai playout ma l'altalena di punti dati e tolti, peraltro ancora in corso, lascia un'ombra sulle sorti degli abruzzesi. Ma stasera per mister Primo Maragliulo il bicchiere è indubbiamente mezzo pieno: «Alla fine del primo tempo avevamo un piede e mezzo in Lega Pro, il gol preso nel recupero del primo tempo è stata una mazzata che ci ha tagliato le gambe. Un peccato perché nel complesso non avevamo fatto male creando anche qualche pericolo come nell'occasione di Bacinovic»

«Nell'intervallo – ha detto il mister lancianese - mi sono arrabbiato ma ho anche detto alla squadra di provare ad avere più coraggio e di mostrare personalità. Sono stati bravissimi, per loro stasera ho solo elogi»

«L'idea di base- ammette il mister rossonero – era quella di cercare di aspettare il Livorno per poi colpirlo nel finale. Eravamo consapevoli che gli amaranto dovendo vincere a tutti i costi avrebbero lasciato qualche spazio ma questo piano è andato a farsi benedire con il doppio svantaggio per poi tornare buono nel finale quando infatti abbiamo avuto un paio di ottime occasioni per vincere, Va detto però che nel frattempo il quadro tattico era cambiato totalmente visto che mi sono ritrovato a schierare praticamente cinque attaccanti...»

«La spada di Damocle delle penalizzazioni? Ormai ci siamo abituati, è una cosa con cui conviviamo da mesi. Se è per questo anche preparare questa partita in un clima del genere non è stato semplice. Per quanto riguarda il rinvio dei playout provo a vedere il lato positivo: avremo qualche giorno in più per recuperare le energie e preparare meglio questa doppia sfida»

Sezione: Calcio / Data: Ven 20 maggio 2016 alle 23:40
Autore: Luca Aprea / Twitter: @Cafeponci
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