Livorno – Il mister rossonero Gianluca Grassadonia, pesantemente contestato dagli ultrà foggiani presenti all'Ardenza, si presenta in sala stampa consapevole che la sua avventura sulla panchina pugliese è praticamente finita. Il match contro il Livorno era il suo ultimo appello e la sentenza del campo è stata netta: “Esonero? Non dovete parlare con me ma con la società, nel calcio tutti gli allenatori sono a rischio. Io parlo solo della partita”

Ed ecco la disamina del mister foggiano: “Il gol subìto a freddo ha agevolato il Livorno ma eravamo riusciti comunque a riacciuffarla con Loiacono. Poi purtroppo abbiamo preso un altro gol a freddo che ci ha scombussolato i piani, avevamo in mente ben altra ripresa, non è facile rincorrere sempre. La partita alla fine è stata segnata dagli episodi, il Livorno grazie anche alle grandi qualità di Diamanti, li ha sfruttati e noi no. Se fossimo riusciti a pareggiare subito con l'azione di Ranieri sarebbe stata un'altra partita. Il 2-1 ha caricato il Livorno che si è coperto bene chiudendo tutti gli spazi. Il terzo gol è stata una mazzata che ci ha tagliato le gambe. Abbiamo anche provato a rientrare in partita ma Mazzoni è stato bravo”.

Novità sulla posizione del mister dei Satanelli sono attese nelle prossime ore: in pole c'è Delio Rossi (bandiera rossonera da giocatore e già alla guida della squadra nel 1996) ma sono in lizza anche Cosmi, Delneri e Padalino. La piazza però sogna il grande ritorno: Zdenek Zeman.

Sezione: Calcio / Data: Dom 09 dicembre 2018 alle 19:12
Autore: Luca Aprea / Twitter: @cafeponci
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