Livorno – Il Livorno non va oltre l'1-1 interno contro il Perugia e sprofonda all'inferno. Solo l'aritmetica mantiene in vita il Livorno ma la prossima settimana perfino un successo contro l'Ascoli potrebbe non bastare per mantenere la categoria. Ezio Gelain si presenta in sala stampa comprensibilmente abbattuto. Anche il tecnico amaranto è conscio che ormai è tutto finito: «Peccato perché avevamo incanalato la partita nel modo giusto. Nel primo tempo, nella nostra maggiore fase di spinta, dovevamo fare il secondo gol. Non ci siamo riusciti e l'abbiamo pagato. Dovevamo cercare più spesso Vajushi, sul suo lato c'era Molina che non ha caratteristiche difensive e l'ha sofferto molto. I pericoli più grossi li abbiamo creati su quel versante, dovevamo sfruttarlo di più. Il gol preso, incassato poi in quel modo, ci ha tagliato le gambe. Abbiamo accusato il colpo e non siamo riusciti a renderci pericolosi».

Sui cambi: «Ho dovuto togliere Vajushi e Moscati perché non ce la facevano più hanno chiesto loro la sostituzione. Vergara? Eh, l'ho messo perché stavamo vincendo e dato che loro avevano 4 fissi là davanti ho cercato maggiore copertura, purtroppo dopo due minuti abbiamo preso gol e il cambio è andato a farsi benedire. Alla fine ho preferito Comi a Fedato perché volevo provare a giocarmela con i palloni lunghi ma non siamo riusciti a fare neanche quello»

Tutto finito? «È chiaro, andremo ad Ascoli con tutto un altro spirito ma in fondo non cambia molto, andremo comunque là per vincere, che altro possiamo fare?»

Sezione: Calcio / Data: Sab 07 maggio 2016 alle 18:32
Autore: Luca Aprea / Twitter: @Cafeponci
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