Livorno – Molto soddisfatto, nonostante la vittoria sfumata, il tecnico biancoscudato Pierpaolo Bisoli, tornato proprio all'Ardenza, sulla panchina del Padova: “La squadra arrivava da cinque sconfitte consecutive, sono tante. L'obiettivo principale era quello di rimarginare la ferita e ci siamo riusciti, oltretutto su un campo di una diretta concorrente reduce da un filotto di risultati utili di assoluto livello. La squadra ha sputato sangue, io nel breve tempo a disposizione mi sono limitato a rilanciare qualche giocatore, come Clemenza, che nella precedente gestione non aveva trovato spazio. Soprattutto nel primo tempo – prosegue Bisoli – abbiamo fatto una gara gagliarda impedendo al Livorno di fare gioco, rischiando solo su situazioni di palla inattiva. Nel secondo tempo anche a causa di qualche cambio obbligato, siamo calati, forse anche a causa dell'allenamento pesante che ho imposto alla squadra. Ma io sono fatto così, le mie squadre devono andare sempre a mille”.
Il tecnico di Porretta, tornato in sella, è comunque carico a mille: “Il nostro obiettivo, in questo momento, è il quart'ultimo posto, ovvero la posizione di classifica in cui io ho lasciato la squadra. Oggi abbiamo dimostrato di essere vivi, con questo spirito sono sicuro che risaliremo. Quota playout? Io dico 35 punti.”
Sull'espulsione: “L'arbitro ha fatto benissimo a cacciarmi. Io ero convinto che il rigore non ci fosse, ma negli spogliatoi mi hanno assicurato che c'era. In ogni caso ho contestato una sua decisione e lui giustamente mi ha mandato via. Io ho fatto l'allenatore, lui il direttore di gara. Giusto così”.
Poi rivela un gustoso siparietto su Diamanti, suo giocatore ai tempi del Prato: “Il Livorno ha la fortuna di avere un calciatore che è totalmente fuori categoria, lui con la B non c'entra proprio niente. Per me è come un figlio, quando l'ho visto poco fa gli ho dato due calci...e l'ho abbracciato”.
Infine anche per il tecnico del Padova inevitabile punto sul mercato in arrivo: “Io adesso non dico niente, la società si è già espressa e sa cosa deve fare. Io mi limito solo a far notare che tutte le squadre in lotta per non retrocedere si rafforzeranno, noi dovremo adeguarci di conseguenza per non rimanere indietro”.
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