Livorno. Tre croci, tre nomi e una testa di maiale. Tre gol subiti e due fatti. In estrema sintesi, questo è quello che è successo all’Ardenza nella sesta giornata del girone di andata, la seconda in casa.
Per analizzare il simbolismo del pre-partita, ci vorrebbe un esimio semiotico o un satanista di vecchia scuola. Per tutti quelli che invece hanno alle spalle un percorso culturale meno specifico, la messa in scena è molto più intelligibile, anche grazie al supporto scritto dai toni chiari e inequivocabili. L’apparato didascalico, non lascia adito a fraintendimenti riguardo l’approccio minatorio dell’iniziativa. Se i crocifissi a latere non sono dei ladroni qualunque, quello al centro non è certo il Salvatore. Di difficile interpretazione, o forse troppo facile, anche la presenza della testa di suino a far da contorno al calvario dei tre condannati.
Riguardo alla partita, critici acculturati e tifosi sfegatati, invece, non hanno potuto far altro che applaudire una squadra encomiabile sotto tutti i punti di vista, coraggiosa ma sfortunata, che ha giocato alla pari, facendo la sua porca figura, con una squadra più quotata e attrezzata. E rischiando addirittura di vincere. Il Livorno ci ha messo anima e cuore ma non ha portato a casa neanche quel pareggio che gli sarebbe andato stretto. Sfortuna satanica e fragilità emotiva, le scusanti più avvalorate. La squadra non ha demeritato e ha dimostrato di esserci.
Si dice che uno dei crocifissi risorse. Che tutto questo teatrino sia di buon auspicio?
Livorno – Novara 2 : 3
Autore: Emilio Guardavilla / Twitter: @amarantanews
Altre notizie - Calcio
Altre notizie
- 23:02 Ex amaranto. Botrini lascia il Teramo e si lega al Renate fino al 2028
- 22:48 Laudicino lascia il Livorno e va a gestire il marketing del Grosseto
- 21:41 Per la panchina del Livorno crescono le quotazioni di Miramari, ex Forlì
- 17:59 Pielle, ora è ufficiale Tassinari, ha firmato un biennale
- 23:37 Il 1° luglio la seconda puntata di Amaranta d'Estate
- 15:17 Il piazzale davanti allo stadio d'Ardenza è largo Igor Protti, approvata la delibera
- 22:08 Mercato. Ultime ore in amaranto per Panaioli, lo attende il Piacenza
- 16:22 Lega Pro, un tetto di spesa per la stabilità economica dei club di Serie C
- 23:11 Remo. Borgo Cappuccini vince il Palio del centenario
- 19:15 Ex amaranto. Regoli saluta il Grosseto di Indiani e torna al San Donato
- 22:08 Mercato. Panattoni non rinnova con il Livorno e approda alla Nissa
- 16:17 Ex amaranto. Rossetti lascia il Prato e si accorda con il Siena
- 11:50 Coppitelli davanti a tutti, sarà lui il prossimo tecnico del Livorno
- 22:41 Addio a Protti. La piazza intitolata a Igor insisterà su una parte di piazzale Montello
- 17:14 Ronaldinho firma con il Ravenna, tornerà al Picchi da avversario
- 17:06 Remo. Sabato 27 giugno la centesima edizione del Palio Marinaro
- 19:09 Mercoledì 24 la prima puntata di Amaranta d'Estate dedicata a Igor Protti
- 16:24 Addio a Protti. Bari, la Curva Nord del San Nicola sarà intitolata a Igor
- 19:39 Malagò è il nuovo presidente della Figc, l'ha spuntata su Abete
- 10:03 Una strada per Igor Protti
- 23:39 Esclusiva. Esciua: “Protti fenomeno unico, nel cuore della gente come Maradona e Riva”
- 21:02 Addio a Protti. Il saluto della sua Rimini, più di mille allo stadio Neri
- 19:49 Tisci, Pascali o la conferma di Venturato per la panchina del Livorno
- 23:48 Addio a Protti. Venturato: “Il suo nome è parte integrante dell’identità livornese”
- 23:20 Addio a Protti. Chiellini: “Fa male salutarti ma resta quel che mi hai dato”
- 22:10 Addio a Protti. Un enorme striscione sotto la Nord: "Solo chi ti ha visto può capire"
- 21:20 Livorno saluta il suo Re Igor, in diecimila al Picchi tra cori e striscioni
