Livorno - L'ultima volta è stata la più bella. Niente malizia, parliamo di calcio e più precisamente dell'ultimo Livorno-Modena al "Picchi" conclusosi con una vittoria degli amaranto per 3-1. Era la stagione 2000/01, per i labronici quello della rinascita dopo due campionati anonimi di C1 ed il primo anno del biennio di Osvaldo Jaconi. La squadra dell'anno precedente era stata profondamente modificata: erano approdati giocatori del calibro di Alessi, Lorenzini, Di Carlo, Grauso, Doga, Martino, Cannarsa ed in seguito Rimedio e Scichilone; senza troppi rimpianti se ne erano andati Nofri, Favi, Bortolazzi, Carruezzo, Gentilini, Bravo ed altri ancora. Il girone A si presentava durissimo: i gradi di favorite se li accaparravano proprio le due formazioni che sarebbero salite in B (Modena e Como, che l'anno dopo centrarono perfino la promozione in A), mentre più dietro stazionavano le toscane Livorno, Arezzo, Lucchese e Pisa ed anche lo Spezia. I canarini emiliani si presentarono ai nastri di partenza con una rosa di grandissima qualità: l'ex Fiorentina Armellini e Monguzzi in porta, l'esperienza in difesa di Ungari e Mayer, un giovane Legrottaglie, il pisano Balestri, la regia di Milanetto e l'estro di Grieco a centrocampo, un attacco con l'ex Juve Pasino, Fabbrini, Ginestra e Califano che prometteva disgrazie alle difese avversarie; sulla panchina un certo Gianni De Biasi.. Ed infatti l'avvio è fulminante: Spal, Arezzo, Lumezzane, Cesena, Alzano, Spezia, Lucchese e Varese cadono sotto i colpi gialloblu nelle prime otto giornate; sono 24 punti, mentre il Livorno ne racimola 14 e si presenta alla sfida del 29 ottobre 2000 reduce da un pesantissimo 3-0 patito a La Spezia. La gara contro il Modena non è come tutte le altre: se gli emiliano vincono come da pronostico, eguagliano il record di nove sccessi di fila dalla prima giornata che appartiene proprio al Livorno dell'annata 1997/98. Quindi anche per questo al "Picchi" l'atmosfera è elettrizzante. Il Livorno a quel record ci tiene: nel primo tempo attacca sotto la curva nord e dopo pochi minuti, Giuseppe Alessi indovina una punizione da quasi metà campo che finisce all'incrocio dei pali. Quei quarantacinque minuti sono tra i più belli che ci si ricordino in quella stagione: Protti in ribattuta e Geraldi di testa fissano il punteggio sul 3-0 al rientro negli spogliatoi. La ripresa ovviamente è all'insegna della riscossa modenese, la quale potrebbe cominciare presto se Califano non mandasse sul palo un calcio di rigore ed invece per fortuna di un Livorno inevitabilmente in calo e propenso ad amministrare il vantaggio, Andrea Ivan viene battuto soltanto al 73' da una inzuccata di Fabbrini sugli sviluppi di una mischia. Troppo tari quindi per pensare di uscire indenni dal "Picchi", anche se tra i tifosi labronici la paura di prendere la seconda rete che riaprirebbe le sorti della partita è molta. Invece al fischio finale si esulta: record difeso ed imbattibilità modenese mandata a farsi benedire. La stagione avrebbe avuto un esito diverso: Modena a festeggiare la B, Livorno a piangere per una immeritata sconfitta in finale contro Como, ma soprattutto negli ultimi due confronti all'Ardenza altrettante vittorie canarine: 2-1 nel 2009 e 1-0 l'anno scorso. E' l'ora di ritirare fuori la grinta del 29 ottobre di dodici anni fa.

Sezione: Calcio / Data: Ven 23 marzo 2012 alle 09:36
Autore: Lorenzo Corradi
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