Tirrenia - Ecco la notizia che tutti i tifosi livornesi aspettavano: Igor Protti rimane in amaranto. Dopo lunghe ore di riflessione, il club manager ha infatti comunicato, nel corso di una lunga conferenza stampa tenutasi al centro Coni di Tirrenia, la sua decisione: il “signore delle reti” rimane al suo posto, al fianco della squadra. Ed Igor, parlando con i giornalisti, ha illustrato i dubbi e le riflessioni che lo hanno attraversato negli ultimissimi giorni, guidato come sempre dal suo amore per la maglia amaranto.
“Sono stati giorni un po’ particolari, molto duri emotivamente”, ha immediatamente confessato l’ex bomber, “in cui ho pensato a lungo. Ho scelto di prendere una decisione solamente dopo la partita con il Siena perché fino ad allora quella gara doveva essere l’unica cosa a cui pensare. Nel frattempo mi sono preso qualche giorno di riflessione, riflessione dovuta a tanti motivi: innanzitutto la prestazione di Piacenza mi aveva lasciato basito e molto amareggiato. In tale circostanza abbiamo fatto una partita inconcepibile, inspiegabile dopo l’ottima prestazione di Gorgonzola. Ho avuto il dubbio di non riuscire a trasmettere ai nostri giocatori i valori che predico da sempre: l’orgoglio, il senso di appartenenza, la voglia di combattere fino all’ultimo secondo di ogni partita. Ho quindi deciso di aspettare il match contro il Siena: volevo delle risposte, volevo vedere soprattutto un atteggiamento diverso. E da questo punto di vista la squadra ha risposto alla grande, con una prestazione agonistica di alto livello. Questa è stata la molla che mi ha spinto a restare, oltre agli innumerevoli attestati di stima che ho ricevuto dalla gente di Livorno”.
Ma in queste tormentate giornate, anche le tumultuose vicende societarie hanno costretto l’ex numero dieci a trascorrere ore di riflessione, come ammette lo stesso Igor Protti: “Sì, sono diverse le cose che mi hanno spinto a riflettere: in primo luogo, ripeto, la prestazione inspiegabile di Piacenza, ma ovviamente anche questo ribaltone in società con l’allontanamento di Sottil e di Facci. Inoltre dovevo chiarire delle cose con Elio Signorelli: in passato ci sono state delle incomprensioni fra noi, era giusto parlare e chiarirci. Ora, dal mio punto di vista, non c’è alcun tipo di problema: quello che conta è solo il bene del Livorno”.
Toccando il tasto sulla società, inevitabile non affrontare anche la situazione legata a Nicola Pecini, che, nei giorni scorsi, ha annunciato le proprie dimissioni dal ruolo di direttore generale. E anche su questo punto Igor dimostra di avere le idee chiare: “Vorrei continuare questo percorso con il direttore, che si è dimostrata essere una persona seria, in gamba, facendo un lavoro straordinario sotto mille aspetti. Spero che possa tornare sui suoi passi”. Infine a chi, tornando alle vicende di campo, gli chiede di dare delle percentuali nelle corsa alla promozione, Protti non si sbilancia, ma confessa: “Se siamo primi con una partita in meno rispetto al Siena e due rispetto al Pisa, forse abbiamo una piccola percentuale in più rispetto alle altre”. Sperando che i fatti possano dargli ragione, realizzando ciò per cui ha deciso, un anno e mezzo fa, di tornare nella città dei Quattro mori: portare il Livorno in B.
Autore: Davide Lanzillo / Twitter: @amarantanews
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