Livorno – Dalla sera 22 maggio 2005 se ne parla ininterrottamente. Ci sono stati momenti in cui sembrava vicino, mentre altri in cui sembrava tutto irrealizzabile. Dopo più di un decennio dal suo addio al calcio giocato con la maglia amaranto, Igor Protti è tornato ufficialmente nel Livorno. Nell’ organigramma societario occuperà il ruolo di club manager, posizione che il direttore generale Armenia ha tenuto a precisare nella conferenza stampa svoltasi quest’ oggi, nei locali di Stagno, per presentare alla stampa il ritorno di “Re Igor”. “Sarà la persona di riferimento tra la squadra e la società – ha spiegato il dg amaranto -. Igor accompagnerà la squadra negli allenamenti ed in ogni gara sia in casa che in trasferta. Non sarà come ho letto da qualche parte il parafulmine di niente e di nessuno”. Dopo questa dichiarazione di Armenia, è stata la volta di Protti, accompagnato in conferenza stampa anche dal ds Ceravolo: “Cercherò di portare all’ interno dello spogliatoio tutta la mia esperienza sia da giocatore in generale che, specificatamente, da giocatore del Livorno, con tutto ciò che ne consegue – ha dichiarato il nuovo club manager labronico -. Ai calciatori proverò a trasmettere lo spirito di sacrificio, il senso di appartenenza ed il rispetto”. Protti, successivamente, ha spiegato cosa lo abbia portato proprio oggi a tornare in amaranto dopo tutti questi anni: “Non dico di essere tornato a casa perché non mi sono mai allontanato. In questi undici anni non ho mai smesso di seguire i destini di questa squadra, vivendoli sempre in prima persona da tifoso del Livorno. Sono entrato nella squadra societaria adesso, in un momento storico incredibilmente delicato, senza un vero motivo specifico. Il Livorno ha sempre significato molto per me ed appena si è presentata la possibilità di tornare, in un momento del genere, ho deciso di accettare. Ci ho riflettuto, mi hanno contattato molti amici chiedendomi se fossi sicuro e che avrei dovuto pensarci; beh, ci ho pensato ed oggi sono qua”. Più tardi, i giornalisti presenti hanno trasmesso a Protti un pensiero che corre tra i tifosi amaranto, ovvero che l’ arrivo di Igor sia la garanzia di un progetto importante della società. “Il Signore delle Reti” non si è voluto sbilanciare: “Ho parlato con il presidente Spinelli e l’ ho visto sinceramente molto motivato. Con lui, nonostante quanto letto negli anni, c’ è un rapporto normale, riconosco tante cose positive fatte in questi anni, ma anche qualche errore. Ecco, ho capito nel nostro incontro che il presidente si è reso conto che qualcosa non è andato in questi anni, ha riconosciuto di aver sbagliato ma, soprattutto, mi ha assicurato che ha tanta voglia di far rialzare questa società. Io come garante dei tifosi? Io sono garante solo di me stesso, posso assicurare di dare quello che posso tra quello che è nelle mie prerogative. Reputo, per adesso, buono il lavoro della società, con la scelta di un grande allenatore come Foscarini, persona equilibrata, rispettosa e matura, autore di una grandissima carriera fino ad oggi, specie nel Cittadella, dove è stato artefice di un miracolo; inoltre, i giocatori che il ds Ceravolo sta contattando sono tutti davvero ottimi e validi per fare una grande stagione”. Infine, per chiudere, Protti si è rivolto ai tifosi che lui seppe far suoi molti anni fa e che oggi sembrano disillusi dalla squadra: “Avremo bisogno di tutti. Rispetto chi non è più vicino alla squadra per scelte personali, starà a noi riavvicinare tutti. Le promozioni dei primi anni del Duemila erano merito di un pubblico straordinario che ci dava una carica massima. Attraverso i risultati proveremo a rivivere la stessa atmosfera”.
Autore: Federico Bimbi / Twitter: @amarantanews
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