Livorno – Nato a Portoferraio il 6 dicembre di 20 anni fa, Danko Nicolae Ciobanu ha bagnato con una prestazione maiuscola il proprio esordio in Serie C con la maglia amaranto, ma tutto ciò non è bastato a evitare la prima sconfitta casalinga stagionale del Livorno: i suoi interventi – al 10’ st in spaccata su Alessandro Spavone, al 16’ st su un colpo di testa di Davide Zappella e al 42’ st su una conclusione a colpo sicuro di Simone Franchini – hanno ritardato il vantaggio del Guidonia Montecelio e hanno evitato che il punteggio a favore dei laziali assumesse proporzioni più importanti, ma non hanno impedito il primo successo degli uomini di mister Ciro Ginestra, anch’essi al debutto tra i professionisti.

“A tutti i livelli del calcio – ha esordito il portiere dalla doppia nazionalità, italiana e moldava – si dice che la prima partita della carriera di un calciatore sia impossibile da sbagliare: oggi, per fortuna, ho giocato bene e questa regola è valsa anche per me ma, di fronte alla sconfitta della squadra, la soddisfazione per la prestazione personale passa in secondo piano”.

Contro il Guidonia, il Livorno è mancato sia a livello di prestazione dei singoli sia a livello di prestazione di squadra: “Abbiamo sbagliato l’approccio alla partita, nella misura in cui abbiamo avuto poco coraggio nel far partire l’azione da dietro e abbiamo optato per il lancio lungo verso le punte” ha spiegato il portiere.

La seconda sconfitta consecutiva, terza nelle prime quattro partite ufficiali, non può impedire che il pensiero corra già alla trasferta dello Stadio Tonino Benelli di Pesaro, che vedrà il Livorno impegnato contro la squadra attualmente allenata da mister Roberto Stellone: “Sono convinto che, a partire da domenica prossima, vedrete tutta un’altra squadra: è vero che stiamo facendo fatica a carburare ma ci alleniamo bene, diamo sempre il massimo e andiamo a tremila” ha concluso Ciobanu.

Sezione: Calcio / Data: Lun 08 settembre 2025 alle 14:44
Autore: Gianluca Andreuccetti
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