Tirrenia - Volto pulito, sguardo sereno, consapevolezza nei propri mezzi: questo è Gabriele Morelli, classe 1996, livornese doc alla sua seconda stagione in Prima squadra. Si presenta ai microfoni del centro Coni di Tirrenia a distanza di quasi un anno dall’infortunio che, nella passata stagione, lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per molti, lunghissimi mesi. Era infatti il 19 novembre 2016 quando un grave infortunio al crociato costrinse Gabriele ad abbandonare con largo anticipo la sua prima stagione da professionista. Ma ormai è acqua passata: “È stata dura stare fermo così a lungo, ma adesso mi sento bene e voglio dare tutto per questa maglia”. E il giovane esterno amaranto sta confermando con le prestazioni in campo le sue ambizioni, trovando anche la gioia della prima rete in campionato una decina di giorni fa contro il Prato, il primo centro da professionista. Una rete dedicata immediatamente alla città: “Sono nato qui, a questa città ed a questa società devo molto. Era doveroso dedicare ai tifosi e a tutta Livorno questo gol”. Ma non c’è tempo per guardare indietro. Morelli fissa lo sguardo già in avanti, al prossimo doppio impegno casalingo che attende la squadra, un crocevia forse chiave per il futuro della stagione amaranto: “Sì, siamo consapevoli che questo è uno snodo particolarmente importante per noi. Dobbiamo dare continuità alle ultime due vittorie, cercando di allungare questa striscia positiva. E poi verso dicembre guarderemo dove saremo…”. Già, ma il primo posto sembra essere lontano, troppo lontano. Ma a chi gli chiede se l’Alessandria sia irraggiungibile, Morelli risponde con sicurezza: “No, non è irraggiungibile. Anzi, dobbiamo raggiungerla”. E non c’è spavalderia nelle sue parole. C’è solo la convinzione di chi crede ciecamente nei propri mezzi.

 

Sezione: Calcio / Data: Mer 16 novembre 2016 alle 17:06
Autore: Davide Lanzillo / Twitter: @amarantanews
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