Lanciano (Ch) – Ultima conferenza della stagione per il tecnico della Virtus Lanciano Primo Maragliulo che, alla vigilia della partenza per la trasferta di Livorno, ha presentato così la partita che vedrà gli abruzzesi far visita agli amaranto di Ezio Gelain:
“La squadra è in salute e si è allenata con un buon entusiasmo, anche se non è stato facile assorbire la mazzata subita contro la Ternana (pareggio degli umbri al 49’ st, ndr): ciò che è successo contro i rossoverdi – ha tenuto a precisare il tecnico dei frentani – ha dell’imponderabile e, per quanto mi riguarda, sfido chiunque ad affermare che quella partita avrebbe dovuto chiudersi sul risultato di parità. Fortunatamente, il calendario ci offre una seconda possibilità, ponendo di fronte a noi una gara importantissima, che dovremo affrontare con il piglio giusto”.
A chi gli chiede quale Lanciano vorrebbe vedere domani a Livorno, Maragliulo risponde così: “Da quando ho assunto la guida tecnica della prima squadra, devo dire che sono complessivamente soddisfatto del rendimento esterno dei miei: sarei entusiasta di rivedere a Livorno il Lanciano capace di espugnare campi difficili come quelli di Vicenza e Salerno; per il resto, devo dire che, fatta eccezione per le trasferte di Pescara e di La Spezia, stadi in cui abbiamo affrontato avversari superiori a noi, abbiamo sempre dato vita ad incontri molto equilibrati, a cominciare dalle sfide contro Como, Latina e Cagliari. Ma quella di domani – ha illustrato il cinquantacinquenne allenatore pugliese – sarà una partita a sé, non soltanto perché sarà l’ultima del campionato, ma, soprattutto, perché il Livorno scenderà in campo, avendo a disposizione soltanto la vittoria: dal canto nostro, per quanto potremmo giocare per due risultati su tre, dovremo essere bravi a non accontentarci del pareggio perché potrebbe rivelarsi molto pericoloso”.
“A Livorno – ha spiegato Maragliulo – troveremo un ambiente molto molto molto infuocato, ma ciò non mi preoccupa più di tanto sia perché nella nostra rosa abbiamo comunque qualche elemento di esperienza sia perché, in talune circostanze, il calore del pubblico può aiutare a far emergere la personalità di giocatori che hanno un cuore e un’anima: francamente, non riesco proprio a pensare che qualcuno dei miei giocatori possa risultare condizionato dai tanti tifosi amaranto assiepati sugli spalti dello stadio di Livorno. Vincere, al contrario, non è mai facile per nessuno perché ansia e stress possono sempre giocarti brutti scherzi: non è sempre così e, probabilmente, non lo sarà domani perché entrambe le squadre si giocheranno una stagione, ma i miei ragazzi avranno l’occasione di dimostrare le loro qualità e di aver saputo portare dalla loro parte anche ciò che di poco chiaro sta succedendo fuori dal campo”.
“Venendo alle questioni legate al rettangolo di gioco, posso dire che Aquilanti (difensore centrale classe 1985, ndr) non ha recuperato e non sarà della partita e che tengo aperto un ballottaggio a centrocampo tra Bacinovic e Giandonato: l’ex giocatore della Juventus non ha i 90 minuti nelle gambe e potrebbe lasciare il posto allo sloveno, che ha scontato la squalifica. Per il resto, la formazione sarà quella scesa in campo sabato scorso contro la Ternana: parlando più in generale, tengo a precisare che sono molto soddisfatto del comportamento dei giocatori che ho a disposizione e che l’eventuale scarsa brillantezza di qualcuno è solo ed esclusivamente legata al fatto di aver giocato troppo o troppo poco nell’arco della stagione”.
In maniera molto saggia, Primo Maragliulo ha glissato sulle questioni societarie, che tanta rilevanza hanno avuto all’interno dei notiziari sportivi, e sulla designazione dell’arbitro Nasca: “Una volta terminata la partita contro la Ternana, ho pensato solo ed esclusivamente a dedicare tutto me stesso ai ragazzi per farli rendere al mille per mille domani sera contro il Livorno: so per certo che i dirigenti della società stanno lavorando perché la situazione si risolva nella maniera migliore, io devo concentrarmi soltanto sul campo”.
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