Livorno - Vittoria meritata e voti sufficienti per tutti i giocatori amaranto ed anche per il tecnico Foscarini. Il Livorno poteva fare di più, contro il Racing Roma, ma l’unico dovere era partire con il piede giusto e ciò è stato fatto. Questo era ed è l’importante. Vediamo nei dettagli le valutazioni.
Falcone. Non è stato impegnato molto perché il Racing non si è quasi mai reso pericoloso. Quando però De Sousa ci ha provato, lui si è fatto trovare pronto ed è intervenuto con sicurezza. Voto: 6,5.
Toninelli. Grinta e determinazione non gli mancano, a volte tuttavia pecca di ingenuità e non è aggressivo come dovrebbe e potrebbe. Deve saper dare più spinta alla manovra quando serve. Voto: 6.
Gonnelli. E’ un giocatore tosto ed è desrinato a crescere ulteriormente. Preciso negli anticipi di testa e in più di un’occasione ha lasciato al palo De Sousa. Voto: 6,5.
Lambrughi. E’ una sicurezza per la difesa amaranto. Non ha avuto un gran da fare, oggi, perché il Racing non si è quasi mai reso pericoloso, ma si vede che la pasta c’è. Voto: 6,5.
Grillo. Tiene bene il campo. La fascia sinistra dove opera, però, a volte è completamente libera e lui non la sfrutta a dovere. Ma nel complesso la prestazione è positiva. Voto: 6.
Morelli (29’ st). Venti minuti in campo compreso il recupero, per il giovane prodotto del vivaio amaranto, che dimostra di avere testa e buone qualità. Voto: 6,5.
Marchi. In due o tre occasioni crea scompiglio nella retroguardia del Racing. Ma soprattutto argina il gioco degli avversari e recupera palloni in mezzo al campo. Prestazione ampiamente sufficiente. Voto: 6,5.
Giandonato. Testa alta e visione complessiva del gioco. Sa anche correre, quando è il momento, contro i gialloverdi non corre a vuoto. E ha carattere. Voto: 7.
Luci. L’esperienza non gli manca e sa metterla al servizio della squadra, ma il capitano è ancora distante dalla migliore forma. Può fare di più. Voto: 6.
Gemmi. E’ la bella sorpresa di questa prima parte di stagione. Il ragazzo è decisamente cresciuto. Giusto dargli fiducia. Deve essere incoraggiato, ma anche utilizzato con intelligenza. Voto: 7.
Murillo (11’ st). Ha fatto bene nelle due maggiori divisioni del Portogallo e sicuramente saprà far bene anche nella Lega Pro italiana. Anche a lui, però, occorre dare fiducia. E bisogna saperlo aspettare. Voto: 6.
Cellini. Il gol realizzato è da classico uomo d’area. Solo la tempestività con cui ha siglato la rete, riprendendo una respinta di Servelloni, merita l’ampia sufficienza. L’aver dimostrato di saper essere al posto giusto nel momento giusto conferma che può diventare una garanzia. Voto: 7,5.
Bergvold (43’ st). Entra in campo e il pubblico dell’Ardenza lo accoglie con un’ovazione. Non fa molto, visti i pochi minti che gioca, se non mandare in curva il primo pallone che tocca. Ma ciò non importa, era il gesto, forse per lui liberatorio, per festeggiare il ritorno. Senza voto.
Vantaggiato. Il Toro di Brindisi non è ancora nella forma migliore e si vede. Ma bello e pericoloso è il tiro sulla cui respinta Cellini si inserisce con il gol vincente ed efficaci sono anche due o tre sue conclusioni e qualche sponda da lui prodotta. Voto: 6.
All. Foscarini. L’allenatore di Treviso ha dimostrato saggezza tattica e capacità di gestione del gruppo, in questa prima gara di campionato. Inserendo Murilo al posto di Gemmi ha anche fatto capire che ha provato a chiudere la partita. La forma della squadra, però, non è ancora al cento per cento e alla fine è stato corretto non forzare più di tanto, a risultatoacquisito. Foscarini sembra davvero l’allenatore giusto per un gruppo che non nasconde di avere importanti ambizioni. Voto: 7.
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