Livorno – Finalmente si torna in campo. Già finalmente, perché questa settimana è stata davvero un incubo per chi ha cuore i colori amaranto. La sconfitta contro l’Arezzo nel recupero, il primo posto perduto, le espulsioni di Murilo e Franco, la lite tra Spinelli e i “senatori”, le ventilate dimissioni di Protti. Una bufera. Adesso però, basta così. Ora tocca far parlare in campo. Se qualcuno vuole dimostrare qualcosa o farsi perdonare ha l’occasione giusta. Sul rettangolo verde.

La partita di Olbia è un crocevia determinante per la stagione livornese. Il Siena osserva un turno di riposo e per gli amaranto l’occasione di rimettere subito la freccia è di quelle da non perdere. Non si può più sbagliare. Anche perché in caso di nuovo ko la burrasca potrebbe tornare ad infuriare con ancor più forza e proprio a una settimana del derby.

Per quanto riguarda la formazione che scenderà in campo Foschi dovrà risolvere un vero e proprio rebus. Con Gasbarro e Doumbia ko e Murilo e Franco squalificati (salteranno anche il Pisa) il tecnico, ex di giornata, dovrà inventarsi qualcosa e probabilmente sarà costretto anche a cambiare assetto tattico. Il tutto senza dimenticare che Mazzoni e Vantaggiato, finiti nell’occhio del ciclone, sono convocati ma non necessariamente arruolabili. E se per il portiere l’eventuale sostituto, il buon Pulidori, ha dimostrato di offrire garanzie non altrettanto si può dire per il Toro di Brindisi. Montini e Manconi fino a questo momento hanno deluso e con l’assenza di Murilo è difficile pensare a un Livorno senza Vantaggiato. Vedremo. Tra le fila dei padroni di casa, che al “Nespoli” sono cliente assai scomodo (hanno perso solo contro Siena e Alessandria) mancherà bomber Ragatzu, infortunato. Assenza pesante.

Fischi d’inizio sabato alle ore 14.30. Il Livorno affronta oltremare la traversata più difficile della stagione. Adesso scuse non ce ne sono, come si suol dire ”o nuoti o affoghi”…

Sezione: Calcio / Data: Ven 06 aprile 2018 alle 19:14
Autore: Luca Aprea / Twitter: @Cafeponci
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