Livorno - Un Livorno in grande spolvero travolge il fanalino di coda Prato e torna a respirare. Amaranto che sembrano aver chiuso la contesa nella prima mezzora quando Jelenic, Cellini dal dischetto e Lambrughi direttamente su punizione fissano il punteggio sul 3-0. Un vantaggio, va detto, agevolato in gran parte dal portiere pratese Iuliano, tutt'altro che impeccabile in occasione del primo e del terzo gol amaranto. Sembra finita e invece il Livorno riesce nell'impresa di rianimare una squadra a pezzi. Prima Mazzoni salva su Oguseye poi deve capitolare sul colpo di testa di Danesi. Si va al riposo sul 3-1 e con vecchi fantasmi nella mente.

Gli spettri però durano il tempo dell'intervallo perché gli amaranto rientrano bene in campo e mettono subito in ghiaccio il match. Da applausi il gol del poker che di fatto chiude la partita: tacco di Murilo per Cellini che serve un assist al bacio per l'accorrente Jelenic che fulmina Iuliano. Applausi. Passa una manciata di minuti e c'è gloria anche per Morelli (subentrato a Giandonato, infortunatosi in avvio e uscito in barella) che fissa il risultato sul definitivo 5-1. Il resto è accademia c'è spazio solo per un rosso a Cavagna per una brutta entrata su Morelli e per il ritorno in campo dopo il lungo stop di Daniele Vantaggiato. Tanti applausi per il suo rientro.

Un successo che puntella la panchina di mister Foscarini e che fa respirare gli amaranto. Se sarà la partita della svolta ce lo dirà la trasferta laziale con la Lupa Roma. 

Sezione: Calcio / Data: Dom 06 novembre 2016 alle 16:28
Autore: Luca Aprea / Twitter: @Cafeponci
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