Livorno – Un secondo dopo il fischio finale del Sig. Luigi Nasca di Bari, a meno di clamorosi sviluppi che non ci sentiamo in alcun modo di escludere, le porte della Lega Pro si spalancheranno per una tra Livorno e Virtus Lanciano e per uno dei rispettivi tecnici: Ezio Gelain o Primo Maragliulo. E a nulla sarà valso il proficuo lavoro svolto sin qui da uno dei due.
Tanti sono i tratti in comune nella carriera di questi due allenatori che, nell'arco della loro carriera, non si sono mai affrontati: entrambi, infatti, sono nati nel 1961 ed hanno da poco compiuto il cinquantacinquesimo anno di età, hanno a lungo allenato a livello di settore giovanile (Empoli e Livorno per Gelain, Lecce e Virtus Lanciano per Maragliulo), sono stati i “vice” di allenatori più celebrati (Perotti e Nicola nel caso di Gelain, Gautieri e Baroni nel caso di Maragliulo) e sono stati chiamati dalle rispettive società di appartenenza a guidare direttamente la prima squadra (Gelain nella scorsa stagione, Maragliulo in questo campionato) per provare a consentire ai loro club di raggiungere gli obiettivi prefissati.
Ma c’è un particolare che, più degli altri, unisce Gelain e Maragliulo, soprattutto in questa fase del campionato: i due tecnici sarebbero probabilmente riusciti entrambi a salvare le loro squadre dalla retrocessione, se solo fossero stati chiamati al capezzale dei rispettivi organici con qualche settimana di anticipo.
Pur con una squadra molto diversa rispetto a quella guidata lo scorso anno, infatti, Ezio Gelain ha fin qui ribadito la media della passata stagione, cogliendo 8 punti nell’arco di 5 partite, in cui ha ottenuto 2 vittorie, 2 pareggi ed 1 sconfitta: la sua media punti ammonta a 1,60 a partita e, per quanto non gli abbia fin qui consentito di risollevare il Livorno dalla penultima posizione in classifica, è di gran lunga superiore sia a quella dei suoi predecessori sia a quella maturata dal Livorno prima del suo arrivo (0,92 punti a partita).
Più articolata e complessa è la posizione del suo collega Primo Maragliulo, subentrato alla guida dei frentani dopo 24 giornate di campionato: nell’arco di 17 confronti, l’attuale tecnico della Virtus Lanciano ha raccolto 25 punti, frutto di 7 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte per una media punti di 1,47 a partita, ben superiore a quella del suo predecessore Roberto D’Aversa che, alla guida della stessa squadra, aveva a sua volta raccolto 5 vittorie, 7 pareggi e 12 sconfitte (0,92 punti la media a partita). Al netto delle penalizzazioni inflitte nell’arco del campionato, i 25 punti fin qui ottenuti avrebbero consentito a Maragliulo di salvare la Virtus Lanciano con una giornata d’anticipo.
Almeno uno dei due allenatori retrocederà al termine del campionato, ma entrambi avrebbero meritato la salvezza sul campo, senza passare dai playout: lo dicono i numeri.
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