Livorno – Tutto in una giornata. Dopo aver ufficializzato nel primo pomeriggio il nome del nuovo tecnico amaranto, il Livorno ha presentato in serata alla stampa, dai locali del centro di Stagno, Claudio Foscarini, chiamato a guidare i labronici nel prossimo campionato di Lega Pro dopo l’ amara retrocessione dalla B di questa stagione. Foscarini, accompagnato da Armenia e da Ceravolo, ha risposto alle tante domande dei giornalisti presenti mostrando grande cordialità e voglia di partire al meglio in questa avventura. Tuttavia, di primo acchito, il nuovo mister ha ammesso di aver avuto qualche dubbio:
“Alla prima chiamata ammetto di essere stato un po’ scettico. Perdere la categoria dopo aver lavorato tanto per conquistarla e mantenerla mi dispiaceva. Ma dopo poco, mi sono immediatamente reso conto che non sarei andato in una società qualsiasi, ma nel Livorno ed allora la situazione è cambiata. Livorno è una piazza davvero importante ed essere qua mi stimola moltissimo a far bene”.
Un aspetto toccato da Foscarini è stato quello che riguarda la tradizione positiva che lo stesso nuovo allenatore amaranto ha avuto nella sua carriera contro il Livorno da avversario:
“È vero (ridendo…). Contro il Livorno sono spesso riuscito ad ottenere buoni risultati, partendo dalla vittoria in Coppa Italia contro il Livorno di Donadoni di molti anni fa. Tutto ciò lo prendo come un segnale che oggi mi ha portato in amaranto per fare qualcosa di buono. Perdere la categoria per la piazza è stato sicuramente un disappunto, ma io sono fiducioso che il Livorno si possa rialzare”.
Con la minima percentuale di essere ripescati in B, Foscarini ha parlato anche di mercato, senza però sbilanciarsi su nomi od altro:
“Non ha senso parlare di nomi adesso. Ho un gruppo di fiducia con qualche nome, ma non ne ho mai parlato col direttore perché lui sa a quali giocatori affidarsi per il prossimo anno. Sicuramente occorrerà personalità per il prossimo anno, ma questa spetterà anche a me trasmetterla al gruppo”.
Il neo tecnico amaranto arriva da una mezza stagione a Vercelli, ma è il Cittadella la squadra che maggiormente si associa a Foscarini. Proprio riguardo alla sua esperienza decennale in Veneto, ed al rapporto con un presidente vulcanico come Spinelli, Foscarini ha detto la propria opinione:
“La chiave di tutto è vincere. Anche con Spinelli non credo ci siano altre soluzioni. La piazza di Cittadella è diametralmente opposta a Livorno questo è evidente. Non sarà possibile restare dieci anni anche in amaranto come è successo a Cittadella, tuttavia, oggi voglio far bene con il Livorno e questo mi permetterà anche di avere un buon rapporto col presidente”.
Infine, per chiudere, Foscarini ha dato qualche anticipazione a livello tattico e temperamentale su quello che sarà il suo Livorno:
“Voglio una squadra compatta, che dia tutto per novanta minuti e che faccia appassionare una piazza importante come Livorno. Per quanto riguarda il gioco, solitamente ho giocato con una linea difensiva a quattro, ma so che a Livorno c’ è una “cultura” sulla difesa a 3. L’ obbiettivo sarà dare continuità al gioco durante l’ anno”.
Autore: Federico Bimbi / Twitter: @amarantanews
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