La Spezia – E’ stato un gioco da ragazzi, per la squadra di Mimmo Di Carlo, avere la meglio sul Livorno sceso in campo per il penultimo posticipo della quinta di ritorno al Picco di La Spezia. Una partita, il derby tanto atteso e tanto temuto, che è diventata una passeggiata per i padroni di casa dopo appena 22’, quando il doppio vantaggio aveva già archiviato la pratica Livorno e lanciato i bianconeri verso nuove avventure. E’ stata una strage, come quella avvenuta a Chicago nel ’29 proprio nel giorno degli innamorati, perché i nostri si sono dimostrati inermi nei confronti degli avversari già prima dello svantaggio e si sono arresi ad una superiorità che neanche la carta avrebbe potuto giustificare. Nessuno discute le capacità realizzative dell’Arciere ma con una difesa così approssimata avrebbe segnato una doppietta in 9’ qualsiasi calciatore di categoria dilettantistica con spiccate ambizioni.
Già dai primi minuti di gara lo Spezia si impadronisce del centrocampo e fa il suo porco comodo in mezzo e sulle fasce. Le prime schermaglie lasciano presagire niente di buono, anche i 320 arrivati in Liguria per la trasferta dell’anno ne hanno chiaro sentore. A chiudere la partita con largo anticipo sono due leggerezze che pesano sulla coscienza del singolo ma che denunciano l’inspiegabile fragilità dell’intero reparto. Calaiò si esalta e fa godere la Curva Ferrovia. La prima conclusione propriamente detta del Livorno arriva al 41°.
Nella ripresa Panucci cambia giocatori e modulo ma prima di vederne gli effetti concreti arriva l’eurogol di Šitum a mortificare ogni velleità di rimonta. Solo quando non c’è più niente in gioco si comincia a giocare. I legni colpiti parlano di qualità tangibili e potenzialità effettive inespresse, ipotesi di gioco che non trovano dimostrazione prima che il signor Riccardo Pinzani della sezione di Empoli fischi tre volte e ci mandi a riflettere sul perché e il per come di una tale disfatta.
E’ stata una strage senza superstiti, è difficile trovare un qualcosa da salvare in una trasferta come questa. Un presupposto non trascurabile, sabato arriva il Cesena.
Autore: Emilio Guardavilla / Twitter: @amarantanews
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