Vicenza – Nella 13esima di ritorno il Livorno di mister Colomba perde il secondo treno consecutivo per la salvezza, una delle ultime occasioni last minute per quella destinazione che, a quanto pare, sembra allontanarsi sempre di più. Al Menti di Vicenza la sconfitta è netta e perentoria, con un risultato, per altro mai in discussione, che non lascia adito a nessuna recriminazione. Un due a zero, una volta così si sanciva il risultato stabilito a tavolino, maturato con un gol per tempo e che rispecchia perfettamente i valori in campo. Per valori in campo si intendono, oltre che alla componente tecnica e tattica, concetti come la determinazione, la motivazione e la voglia di vincere.

Al 32° del primo tempo il foggiano Cristian Galano fa il CR7 e imbambola l’intero reparto difensivo per poi fulminare Pinsoglio con un sinistro che si infila nell’angolo alto. Nella ripresa, al 60°, il montenegrino di Podgorica Filip Raicevic spicca il volo d’angelo sul centro dalla destra di Vita e segna alla Bettega sotto la curva dei tifosi di casa.

In un tripudio di vessilli biancorossi il Vicenza di Lerda stravince lo scontro diretto e fa la parte del Real al Camp Nou. Per la pañolada finale riservata al Livorno non ci sono né se e né ma. Né per i pali né per le decisioni arbitrali; gli uni servono a sostenere le reti, gli altri fischiano ciò che dicono di vedere. Cinque gialli e due rossi, uno in campo e uno in panchina comminati dal signor Federico La Penna della sezione di Roma, hanno origini ben più intrinseche.

Al momento la matematica è ancora un’opinione, questo solo perché alla fine del torneo mancano ancora otto giornate. Considerando però che nelle ultime otto giornate il Livorno ha raccolto solo tre punti segnando due gol, pensare che nelle prossime otto si possa invertire la tendenza è uno slancio volontaristico che solo pochi romantici riescono a permettersi. Non tanto per la statistica quanto per quello che si è visto in campo contro una squadra dalla medesima levatura di classifica.

Sezione: Calcio / Data: Dom 03 aprile 2016 alle 22:20
Autore: Emilio Guardavilla / Twitter: @amarantanews
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