Livorno - Termina 1-1 l'incontro tra Picchi e Massese, contrassegnato da due calci di rigore, ma soprattutto dall'increscioso fatto avvenuto quando gli amaranto sono pervenuti al pareggio, con uno scambio di opinioni tra due tifosi delle rispettive squadre degenerato con un assalto di una ventina di sostenitori apuani contro qualche spettatore locale, costringendo l'arbitro Gozzi di Siena a sospendere il gioco per sette minuti. La calma è tornata grazie all'intevento della forza pubblica. Sulla gara in realtà non c'è moltissimo da dire; la Massese è partita meglio, pressa e attacca da subito ed al quarto d'ora passa in vantaggio in occasione del rigore concesso per atterramento ai danni di Cantoni da parte di Falchini: è Bongiorni che trasforma dagli undici metri. Degne di essere evidenziate due conclusioni con protagonisti i portieri: Corradi manda in angolo un calcio piazzato di Vannucci e sull'altra sponda Stefanini nega ad Altemura, da fuori area, la gioa del raddoppio. Il Picchi perviene al pareggio al 60', quando Frediani viene steso da Bertoli in area procurando rigore ed espulsione del giocatore bianconero; è lo stesso giocatore di casa a realizzare per un risultato che non cambierà più. Poi i sette infernali minuti ed un "rosso" incomprensibile ai danni di Cacciò che ristabilisce la parità numerica al 64'. Praticamente non succede null'altro, con gli avanzati ospiti che cercano invano la via del raddoppio, ma senza dare grossi pensieri alla difesa livornese. Finisce così con un pari che accontenta tutti, al temine di un incontro maschio come si evince anche dai cinque ammoniti. Domenica trasferta a Camaiore per Cardinali ed i suoi. 

Sezione: Altro Calcio / Data: Lun 23 novembre 2009 alle 17:27
Autore: Lorenzo Corradi
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