Livorno - Colpo del Rosignano che espugna il terreno del Russi per 2-1 e spera fino alla fine di guadagnarsi un posto per i play-off, visto lo stop del Santarcangelo contro la Virtus Castelfranco; il quinto posto dei romagnoli ora è distante soltanto due punti.
A dire il vero ieri ègirato tutto per il verso giusto alla squadra di Lazzini, andati a segno con gli unici due tiri in porta effettuati nel primo tempo e dopo aver subìto costantemente le avanzate dei padroni di casa e nel secondo tempo hanno avuto perfino la fortuna di veder sbagliare per due volte un calcio di rigore. Sono state almeno cinque le opportunità per i padroni di casa nella prima frazione, di cui quattro nei primi 25': Guardigli, Marani, Facchini, Melandri e ancora Guardigli, ma quando le prodezze di Nocchi, quando Garbini che sventa sulla linea e quando l'imprecisione di mira, la porta livornese resta immacolata ed è anzi proprio la squadra bianco-blu a passare al 32' con un rigore di Arricca (al rientro) concesso per un fallo ai danni di Del Bono. Il Russi non si scompone e dopo esser subito andato vicino al pari con Pacini, al 37' pareggia con Guardigli bravo a sfruttare un'amnesia difensiva; ma passano ancora pochi minuti ed al 40' arriva il nuovo vantaggio ospite ancora con Arricca con un tiro a rientrare dal limite dell'area. Secondo tempo col Rosignano che va vicino all'1-3 con Del Bono al 48' e due minuti dopo la grossa possibilità del Russi di pareggiare: Melandri si guadagna un rigore che decide anche di calciare prendendo però il palo. L'arbitro vede un'irregolarità e fa ripetere l'esecuzione e stavolta il giocatore manda addirittura fuori. Al 63' un giocatore arancione toglie la palla sulla linea di porta dopo una conclusione di De Gubernatis e tre minuti più tardi espulsione per Moneta per doppia ammonizione. Paradossalmente il Rosignano rischia di meno e da lì alla fine c'è da segnalare solo un intervento di Nocchi su Guardigli.
Non c'è salvezza più bella di quella conquistata in casa ed alla fine di una stagione che rischiava di vedere il Cecina passare dal Paradiso di un avvio di campionato da protagonista, all'Inferno di una retrocessione in Eccellenza che nel momento in cui venivano schierati gli juniores per le note vicende societarie, in molti davano quasi per scontata. Invece il doppio lavoro tecnico e psicologico di Pagliuca sul gruppo, ha rovesciato nuovamente le sorti e consentendo di far giocare ai rossoblu un'altra stagione nella quinta categoria nazionale. A veder festeggiare il Cecina è stato il Chioggia, sconfitto per 2-1 al termine di una partita non bella in cui entrambe le formazioni avevano paura a prestare il proprio fianco. Di fatto sono le tre reti le azioni che meritano di essere menzionate in cronaca: il vantaggio locale con una punizione di Recchi al 42', il raddoppio su rigore di Vanni al 68' su calcio di rigore concesso per un fallo ai danni di Nanouche ed infine la rete della bandiera veneta undici minuti più tardi con Boscolo. Da segnalare inoltre che il Chioggia ha giocato in dieci per gran parte della ripresa per l'espulsione di Lazzari a causa del secondo "giallo". Al fischio finale comincia la festa e pure con una giornata di anticipo.

Sezione: Altro Calcio / Data: Lun 10 maggio 2010 alle 14:54
Autore: Lorenzo Corradi
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