Livorno - Continua a stupire il Rosignano. I biancoblu si tolgono la soddisfazione di battere in casa l'opulento Bikkembergs Fossombrone per 2-1 e si stabilizzano all'ottavo posto a 47 punti. Complessivamente equlibrata la gara del "Solvay", ma il Rosignano è stato più incisivo non andando in vantaggio e poi raddoppiando per puro caso e nonostante che fossero stati i pesaresi a farsi vivi per primi in attacco dopo 5' con Marianeschi. La squadra di Lazzini capiva però subito che occorreva spingere di più e con Arricca, Del Bono e Balleri andava tre volte vicina a quell'1-0 che giungeva alla mezz'ora giusto con Arricca su assist di Garbini. Nel secondo tempo il Fossombrone ha un predominio territoriale, ma la porta livornese non corre mai rischi particolari; il Rosignano agiva soprattutto di rimessa ed era così che a sette minuti dalla fine giungeva il raddoppio con De Gubernatis, bravo a sfruttare un'indecisione della difesa marchigiana. Poco dopo Cecchini accorciava le distanze da pochi passi, ma nel recupero concesso i suoi compagni non trovavano mai il varco giusto per agguantare il pareggio.
Forse poteva fare qualcosa di più il Cecina contro il fanalino di coda Castellarano. In terra reggiana i rossoblu non vanno oltre il 2-2 dopo essere passati in vantaggio al 10' con Recchi, ma che si erano fatti raggiungere e sorpassare nel corso del secondo tempo e dopo aver sprecato non poco per chiudere la pratica. Così i padroni di casa con Spadaccini e Fraccaro rovesciavano la situazione, ma commettevano l'errore ad un quarto d'ora dalla fine di lasciare completamente libero Vanni mettendolo nelle condizioni di calciare in porta per il conclusivo pareggio. Resta comunque un dato da evidenziare: il Cecina pare aver superato quel momento di grama che rischiava di farlo precipitare nella zona calda della classifica in concomitanza con le vicissitudini societarie che eppure perdurano. Non tutto è risolto, per la salvezza c'è ancora da pedalare, ma la situazione è certamente cambiata.

Sezione: Altro Calcio / Data: Lun 29 marzo 2010 alle 16:50
Autore: Lorenzo Corradi
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