Piombino - Come un corridore in fuga per tantissimi chilometri e poi fatto preda dalla stanchezza, rischiando di farsi risucchiare dal gruppo e vedere altri sul traguardo con le braccia alzate dalla gioia, o magari essere battuti allo sprint. La situazione del Piombino val bene una metafora ciclistica e ci si chiede quali siano le ragioni che hanno portato la squadra di Di Tonno a delapidare un vantaggio arrivato fino a sei punti sulla seconda. I nerazzurri, che è bene ricordare non partivano certamente con i favori del pronostico, stanno disputando non solo un campionato straordinario, ma pure un girone di ritorno "coerente" col loro primo posto: 21 punti in 11 gare. C'è da dire che le prestazioni ultimamente non sono state brillantissime e sono arrivare due sconfitte negli ultimi tre incontri, di cui una piuttosto clamorosa in quel di Certaldo. Battute d'arresto che forse hanno fatto evidenziare in misura più grande il momento così-così della squadra e di fatto il ko di Banditella ha fatto rialzare la cresta al Picchi che, se non avesse preso i tre punti, con quasi ogni probabilità avrebbe accantonato ogni sogno di primo posto. Sicuramente il destino del Piombino è in mano ad esso stesso ed il calendario non è così pessimo da domenica in poi: scontro interno contro il Manciano, viaggio a Castelbadie, ultima casalinga contro il Santa Maria a Monte ed infine chiusura di stagione a Gracciano. Di queste quattro, solo i grossetani che domenica arriveranno al "Magona" hanno obiettivi da raggiungere, nello specifico la salvezza. Il punto è che il Piombino deve vedersela in parallelo con una Cuoiopelli in stato di grazia: imbattuta dalla nona giornata di andata, vincitrice di otto delle ultime nove partite, la squadra pisana è stata protagonista di un'escalation impressionante che le ha permesso di passare da un anonimo centroclassifica, ad un primato condiviso. Cascina e Manciano (27a e 30a giornata) sono sfide tranquillamente alla portata, ma attenzione perché tra due giornate viaggio a Certaldo e soprattutto penultima gionata scontro diretto casalingo contro il Picchi. Bianco-amaranto che da parte loro non possono che vincere le prossime due contro Quercegrossa e Asta, poi il già citato big match contro la "Cuoio" ed in conclusione incontro interno contro il Volterra. Non si possono fare previsioni, perché la tensione e l'obbligo di vincere per tutte e tre potrebbero far giocare degli scherzi molto poco belli. Azzardando, il Piombino sembra avere un calendario leggermente migliore, anche solo per il fatto di non dovere avere a che fare con avversarie sulla carta di pari livello. La Cuoiopelli ha il vento in poppa, il Picchi la speranza di fare il colpaccio, il Piombino deve trovare la forza dei nervi distesi ben sapendo di non essere affatto inferiore alle due avversarie.

Sezione: Altro Calcio / Data: Mer 19 marzo 2014 alle 22:30
Autore: Lorenzo Corradi
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