Marco Ceccarini
Livorno - In estate Paulinho Betanin e Tomas Danilevicius, adesso Fabio Galante. A volte, ritornano. O meglio, nel Livorno di quest'anno, guidato in panchina da Leo Acori, sembra proprio essere così. Dopo i due attaccanti, uno brasiliano di origini italiane, l'altro lituano, ora é toccato al difensore di Montecatini Terme tornare a vestire la maglia amaranto. Lo fa dopo sei mesi, dopo quello sciagurato campionato di Serie A concluso con la retrocessione in B, e per questo firmato un contratto fino al termine della stagione. Un contratto che ha una clausola particolare: prevede infatti l'automatica conferma in caso di promozione in Serie A e lo svincolamento se la squadra di Acori dovesse non farcela a centrare la promozione. Galante é giá stato presentato alla e ai tifosi. Relativamente fermo, dal momento che in questo scorcio di stagione si é allenato con i dilettanti del Ponte Buggianese integrando la preparazione con un proprio staff tecnico e atletico, Galante sperava forse di strappare un contratto con qualche squadra di Serie A, ma l'idea di tornare in riva al Tirreno, dove il presidente Aldo Spinelli non lo aveva in ogni caso dimenticato, lo ha sempre affascinato, anche in virtù della vicinanza della cittá dei Quattro mori alla sua Montecatini. A Livorno, inoltre, Galante ha giocato i quattro campionati consecutivi di Serie A in paradiso collezionando 124 presenze e mettendo dentro perfino 3 reti, che sono peraltro un buon bottino per uno che di mestiere fa il centrale difensivo. Il suo nome, a Livorno, era giá circolato a fine estate come possibile rimpiazzo dello squalificato Alex Grandoni, che difatti ha iniziato il campionato alla quarta giornata. Poi, però, non se ne fece più di nulla. Adesso invece Galante é tornato per davvero. Dovrá sopperire alla nuova assenza del nuovo capitano, questa volta fuori per infortunio, ma soprattutto dovrá dare il necessario contributo di grinta e di esperienza a una retroguardia che fin dall'inizio ha dimostrato di non essere certo perfetta. Insomma, Spinelli gli ha fatto proprio un bel regalo i suoi 35 anni che cadranno il prossimo 20 novembre. E lui, che quattro anni fa accettò e vinse la scommessa propostagli dal patron, ha tutta l'intenzione di far bene ancora una volta. Fisicamente, d'altronde, pare star bene, nonostante abbia fatto una preparazione un po' artigianale. Alla presentazione, mentre il direttore sportivo Francesco Ceravolo ne tesseva gli elogi, lui é apparso senza un filo di grasso. E scelto come numero di maglia un 6+6, benchè travestito da 66, sul modello di quanto fece Ivan Zamorano nell'Inter, che scelse un 18 che in realtá era un 1+8, all'epoca in cui nell'Inter ci giocava anche Galante. Il difensore di Montecatini, che ha avuto giocato anche nel Torino, é assolutamente convinto di poter dare il suo contributo anche se promette di starsene buono senza fare polemiche e di mettere tutta la sua esperienza al servizio della squadra. Durante la presentazione ha detto anche di conoscere molto bene la Serie B e ha ricordato i brutti giorni della retrocessione. Pare determinato a voler dare il suo contributo per la lotta al vertice e ha promesso il massimo dell'impegno proprio per lavare l'onta della retrocessione nel nome del desiderio del riscatto. Insomma, Galante é pronto a scommettere un'altra volta su se stesso, proprio come quando, quattro anni fa, Spinelli lo tolse dalla naftalina, permettendogli di liberarsi dalla fama di dongiovanni inaffidabile calcisticamente, facendolo rinascere come calciatore e forse anche come uomo. Allora stupì scettici, saccenti e denigratori. Perchè, dunque, il guerriero di Montecatini non dovrebbe far centro anche questa volta?. (05/11/2008)
Livorno - In estate Paulinho Betanin e Tomas Danilevicius, adesso Fabio Galante. A volte, ritornano. O meglio, nel Livorno di quest'anno, guidato in panchina da Leo Acori, sembra proprio essere così. Dopo i due attaccanti, uno brasiliano di origini italiane, l'altro lituano, ora é toccato al difensore di Montecatini Terme tornare a vestire la maglia amaranto. Lo fa dopo sei mesi, dopo quello sciagurato campionato di Serie A concluso con la retrocessione in B, e per questo firmato un contratto fino al termine della stagione. Un contratto che ha una clausola particolare: prevede infatti l'automatica conferma in caso di promozione in Serie A e lo svincolamento se la squadra di Acori dovesse non farcela a centrare la promozione. Galante é giá stato presentato alla e ai tifosi. Relativamente fermo, dal momento che in questo scorcio di stagione si é allenato con i dilettanti del Ponte Buggianese integrando la preparazione con un proprio staff tecnico e atletico, Galante sperava forse di strappare un contratto con qualche squadra di Serie A, ma l'idea di tornare in riva al Tirreno, dove il presidente Aldo Spinelli non lo aveva in ogni caso dimenticato, lo ha sempre affascinato, anche in virtù della vicinanza della cittá dei Quattro mori alla sua Montecatini. A Livorno, inoltre, Galante ha giocato i quattro campionati consecutivi di Serie A in paradiso collezionando 124 presenze e mettendo dentro perfino 3 reti, che sono peraltro un buon bottino per uno che di mestiere fa il centrale difensivo. Il suo nome, a Livorno, era giá circolato a fine estate come possibile rimpiazzo dello squalificato Alex Grandoni, che difatti ha iniziato il campionato alla quarta giornata. Poi, però, non se ne fece più di nulla. Adesso invece Galante é tornato per davvero. Dovrá sopperire alla nuova assenza del nuovo capitano, questa volta fuori per infortunio, ma soprattutto dovrá dare il necessario contributo di grinta e di esperienza a una retroguardia che fin dall'inizio ha dimostrato di non essere certo perfetta. Insomma, Spinelli gli ha fatto proprio un bel regalo i suoi 35 anni che cadranno il prossimo 20 novembre. E lui, che quattro anni fa accettò e vinse la scommessa propostagli dal patron, ha tutta l'intenzione di far bene ancora una volta. Fisicamente, d'altronde, pare star bene, nonostante abbia fatto una preparazione un po' artigianale. Alla presentazione, mentre il direttore sportivo Francesco Ceravolo ne tesseva gli elogi, lui é apparso senza un filo di grasso. E scelto come numero di maglia un 6+6, benchè travestito da 66, sul modello di quanto fece Ivan Zamorano nell'Inter, che scelse un 18 che in realtá era un 1+8, all'epoca in cui nell'Inter ci giocava anche Galante. Il difensore di Montecatini, che ha avuto giocato anche nel Torino, é assolutamente convinto di poter dare il suo contributo anche se promette di starsene buono senza fare polemiche e di mettere tutta la sua esperienza al servizio della squadra. Durante la presentazione ha detto anche di conoscere molto bene la Serie B e ha ricordato i brutti giorni della retrocessione. Pare determinato a voler dare il suo contributo per la lotta al vertice e ha promesso il massimo dell'impegno proprio per lavare l'onta della retrocessione nel nome del desiderio del riscatto. Insomma, Galante é pronto a scommettere un'altra volta su se stesso, proprio come quando, quattro anni fa, Spinelli lo tolse dalla naftalina, permettendogli di liberarsi dalla fama di dongiovanni inaffidabile calcisticamente, facendolo rinascere come calciatore e forse anche come uomo. Allora stupì scettici, saccenti e denigratori. Perchè, dunque, il guerriero di Montecatini non dovrebbe far centro anche questa volta?. (05/11/2008)
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