Milano – Cose da… Pazzini. La Juventus nella sesta giornata si fa fermare in casa dal Bologna e la Sampdoria, capace di battere - di nuovo - l’Inter si ritrova da sola in vetta alla classifica. La sorpresa che viene dalla Lanterna, a questo punto, è totale. Sei turni, poco meno di un sesto del cammino, e la banda Delneri è davanti a tutti. Non che per l’allenatore di Aquileia il dominare con una squadra poco accreditata, sia una novità. Anche con il Chievo, nel 2001-2002, aveva 15 punti dopo sei giornate (vittorie contro Fiorentina, Bologna, Piacenza, Udinese e Lazio. Un solo ko, contro la Juventus), anche se inseguiva l’Inter da vicino. La Juventus ha comunque la soddisfazione di essere l’unica squadra rimasta imbattuta del campionato. Una consolazione parziale, dopo il pareggio subito nel finale da un Bologna che, forse, avrebbe meritato anche i tre punti. L’Inter - ma quanto è scorbutico Mourinho, che se la prende anche con Delneri? Bestia nera non è un insulto, è una realtà . E visto che il Mou rinfaccia all’italiano l’esonero, allora vale anche ricordare al portoghese che Delneri, con il Porto, è tecnicamente imbattuto in gare ufficiali - cade, ma non deve fare drammi, e viene raggiunta in classifica dalla Fiorentina che, con qualche patema, si aggiudica il derby con il Livorno. L’Udinese si porta nelle alte sfere battendo il Genoa meritatamente - Di Natale è decisamente partito forte - e scavalcando proprio il Grifone - e il Parma che cade contro il Cagliari al Tardini. Allarme per i gialloblù? Non è detto, considerato che gli uomini di Allegri sono al secondo successo consecutivo dopo una partenza horror. A quota otto punti c’è il Chievo (1-1 contro l’Atalanta), in compagnia delle due romane. Accomunate non solo dall’aver pareggiato contro le due squadre siciliane (la Roma a Catania e la Lazio contro il Palermo), ma anche dall’averlo fatto negli ultimi minuti delle gare (grazie a De Rossi e a Zarate). Dopo il posticipo si è unito al gruppo anche il Milan, fermato in casa anche dal Bari (evidentemente abbonato al pari a San Siro: potrebbe chiedere la trasferta permanente). L’attacco rossonero è il terzo peggiore della Serie A. Nota di merito per il Napoli che con il successo sul Siena - macchiato, forse, da una nascente tensione tra Quagliarella e Hamsik per la storia del rigore - salva il suo tecnico Donadoni ma perde il dg Marino. Tirata d’orecchie a tutto il campionato, invece, per lo scarso numero di gol segnati: appena 17, di cui solo 3 nei primi tempi (Jeda, Morimoto e Trezeguet). Una media da carestia secca. E questo nonostante l’unico 0-0 di giornata, quello nel posticipo tra Bari e Milan. Il totale sale a quota 143. Venti i rigori battuti, 18 quelli realizzati. Dopo l’errore di Cassano contro l’Udinese, è arrivato anche quello di Hamsik contro il Siena. I due errori dal dischetto non sono, però, costati la vittoria alle rispettive squadre. Lo scarso numero di gol ha portato anche a un livellamento tra il numero di reti segnate in casa e in trasferta: 9 a 8, in questo turno. Cinque i pareggi di giornata: non accadeva dalla 35.a giornata dello scorso campionato (10 maggio), quando le X furono ben sei). Infine, va evidenziato come B quest’anno significhi Buono. Bari e Bologna, infatti, sono tra le squadre meno punite dagli arbitri: per i pugliesi otto cartellini (c’è anche un rosso, subito da Silvestri). E la C? Vuol dire Cattivo, almeno per quanto riguarda il Catania, che da solo "vanta" già 26 cartellini (due espulsioni). Da solo è stato sanzionato più volte di Bari, Bologna e Parma (l’altra squadra con solo 8 ammonizioni). Il Livorno, in questa speciale classifica, è nel mezzo: 12 ammonizioni, un’espulsione.
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