Milano – E con la prossima giornata, la sesta, inizia il campionato che tutti si aspettavano. Con il pareggio di giovedì (in casa di un Genoa agguerrito, non è mica un risultato da buttar via), infatti, i bianconeri sono stati raggiunti in vetta dall'Inter. Che mercoledì aveva superato in casa un Napoli di tutt'altra caratura. Resta il fatto che Juventus e nerazzurri rimangono le uniche due squadre imbattute del campionato, visto che Bari e Sampdoria, fino a qui con un bello zero nella casellina dei ko, hanno dovuto arrendersi (rispettivamente contro la Fiorentina e il Cagliari, con i sardi al primo successo stagionale). E che sono, per chi ancora avesse avuto dubbi, destinate a giocarsi il titolo. La crisi, però, ha già colpito duro. La vittima è il Milan, che con il ko di Udine (bravo e cinico Di Natale) registra un'amara statistica: quella di aver realizzato solo sette punti su 15 a disposizione, meno della metà. La formazione di Leonardo, poi, in cinque turni ha realizzato appena tre reti (contro Siena e Bologna, non proprio due corazzate): si tratta del terz'ultimo attacco del campionato, in coabitazione proprio con i felsinei e con il Catania. Comunque si guardi la classifica, il Milan è appollaiato al confine tra la colonnina di sinistra e quella di destra. Dopo cinque turni la squadra - a detta dei dirigenti - costruita per vincere il titolo, si trova a sei punti dalla vetta. Non deve guardarsi le spalle, per ora. Ma di certo non può guardare avanti. Perché, oltre a tutto, è imbarazzante avere una delle neopromosse a tre lunghezze (il Parma, bravo e giustamente fortunato in casa della Lazio), e una che la tallona (il Bari, una squadra pratica e solida, nonostante lo stop patito in casa contro il Cagliari). Tornando all'alta classifica e alle sorprese, la Sampdoria e il Genoa comunque non intendono mollare il colpo. E con loro ci sono, appunto, il Parma e la Fiorentina. Sei squadre in appena tre punti, pronte ad approfittare di qualsiasi frenata eventuale delle rivali. In particolare, domenica sarà la Sampdoria a provare il colpo… gobbo, ospitando l'Inter. I nerazzurri saranno al primo test veramente impegnativo del campionato - dato che il derby, dominato 4-0 a fine agosto, non può certo essere stato probante viste le condizioni degli avversari. Palermo e Roma hanno messo in scena uno spettacolare 3-3 su un campo impossibile. Un risultato tutto sommato giusto, ma senza quel nubifragio chissà quali sarebbero stati i veri valori delle bande Zenga e Ranieri. Del Livorno s'è già detto molto. Due punti dopo cinque giornate li aveva raccolti anche nel campionato 2007/2008, quando per ottenere il primo successo fu costretto ad aspettare il decimo turno. Nel 1948/49, anno della penultima retrocessione, aveva raccolto un punto in più… Le statistiche appaiono impietose. Una nota di merito va al Chievo, che è riuscito a pareggiare - reti bianche - a Siena e che vanta una delle migliori difese. A proposito di 0-0 (è finita così anche Atalanta-Catania, primo punto per gli orobici), la quinta giornata ne ha visti due, portando il totale a sei. Un po' più di uno a giornata. Gli effetti sono andati a colpire il totale delle reti di giornata: appena 23, il minimo dell'anno. In totale siamo arrivati a quota 126, di cui 17 su rigore (13,5%). Il distacco tra gol casalinghi e gol esterni si fa netto: 72-54 rispettivamente.
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