Milano – Dopo sette giornate non ci sono più squadre imbattute. Il Palermo, infatti, frena la Juventus in modo netto – 2 a 0 e pochi pericoli corsi nel posticipo del Barbera – e indirettamente rilancia così in vetta Sampdoria (2-1 contro un ottimo Parma) e Inter (2-1, ma in zona Cesarini, all'Udinese nell'anticipo di sabato). I bianconeri, cbe erano gli unici a vantare lo "0" nella casellina delle sconfitte, hanno poco per cui recriminare, a parte un gol non convalidato a Iaquinta. I bianconeri rimangono, comunque, alle spalle del duo di testa insieme alla Fiorentina, che oggi al Franchi è stata bloccata sullo 0-0 dalla Lazio. Sempre a una sola partita dalla vetta c'è anche il Genoa, corsaro e guastafeste al Dall'Ara: il Grifone, infatti, espugna la Bologna che avrebbe voluto festeggiare il Centenario con un 3-1 che non la dice tutta sull'inconsistenza della squadra di Papadopulo. Da sottolineare che i liguri erano in inferiorità numerica. Saltando alcune posizioni, nuovo campanello d'allarme - ma sarebbe meglio dire "sirena antinebbia" - per il Milan che a Bergamo, e in superiorità numerica, riesce nell'impresa di pareggiare contro l'Atalanta. Impresa perché la nota è che si era trovato sotto, e che solo nel finale ha rimediato. Fin qui il Milan ha ottenuto due pareggi contro le squadre ultime in classifica, l'Atalanta, appunto, e il Livorno (uniche a non avere ancora vinto insieme al Catania: amarezza per i siciliani, che il Milan lo troveranno solo alla quattordicesima giornata). Ha il terzo peggiore attacco della stagione proprio alle spalle delle due avversarie citate, ed è riuscito nell'impresa di far fare il gol agli orobici (che ne avevano segnati 2 in totale). I rossoneri sono affiancati dall'ottimo Palermo e dalla Lazio, a -7 dalla vetta. Due punti avanti a loro c'è un solido quartetto: Roma, Udinese, Chievo e il Parma, migliore tra le neopromosse. I capitolini si sono aggiudicati il derby del Sud contro il Napoli grazie a "San Francesco" Totti, che festeggia uno splendido onomastico con la sua doppietta. I veneti hanno espugnato Cagliari mentre il Parma ha dovuto alzare bandiera bianca contro la Samp. Nella zona calda della classifica le ultime quattro squadre ottengono un punto (il Livorno contro il Siena grazie anche a un rigore parato da De Lucia a Maccarone), l'Atalanta come detto, il Catania nell'altro anticipo a Bari e, appunto, il Siena. Ancora una volta, la seconda consecutiva, si sono registrate complessivamente meno di 20 reti. Per la precisione 19, meno di due a incontro. La media complessiva stagionale scende così a 2,3 gol per partita: nettamente la peggiore nei cinque grandi campionati d'Europa (Inghilterra: 3,05. Francia: 2,56; Spagna: 2,83; Germania: 2,79). I pareggi di giornata sono stati cinque (due senza reti): come domenica scorsa. Il totale dei pareggi sale così a 23: il 32,86% delle gare sono finite in equilibrio. Anche in questo caso non c'è paragone con le altre leghe. In Inghilterra, finora, hanno pareggiato solo otto volte. Su 75 incontri, cinque più che da noi (10,67%). In Spagna (dieci pareggi) la percentuale è del 20%, in Francia del 21,52 e in Germania del 25%. Capitolo rigori: tre quelli assegnati oggi, due quelli realizzati. Il Siena, che la settimana scorsa era stato "graziato" dal dischetto (errore di Hamsik), questa volta - come detto - ha fallito con Maccarone. Si tratta del terzo errore dell'anno (il primo era stato di Cassano), il primo determinante per la classifica. Il sampdoriano e il napoletano, infatti, non avevano pregiudicato la vittoria delle rispettive squadre. I bianconeri di Toscana, invece, hanno pareggiato contro il Livorno. Capitolo cartellini: 48 ammonizioni e 3 espulsioni di giornata, il totale sale a 316 e 17, rispettivamente.
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