Livorno - Si ferma come previsto la marcia del Cecina, che cede comunque con onore 1-0 al "Romeo Anconetani". Decide una rete dell'argentino Chiesa alla fine del primo tempo, nel quale il Cecina si era tutto sommato difeso con ordine, anche se non aveva lesinato falli che spezzettavano il gioco, rendevano brutta la gara e rischiavano di avvelenare gli animi. Non a caso nel primo quarto d'ora si segnala poco o niente, salva eccezione per un tiro da fuori del rossoblu Cammorasano termianato alto. Il Pisa faticava e solo attorno al 25' con Porro andava vicino al bersaglio grosso con una conclusione non di molto fuori misura. Ancora Porro si faceva vivo su invito di Tagliani: colpo di testa che spaventava Cattenari. Il momento topico si raggiunge verso la fine del tempo: al 42' Bercigli mandava in angolo una punizione di Piombino per poi ripetersi pochi istanti dopo ancora su un calcio da fermo; quando il Pisa rischia di crollare da un momento all'altro, ecco che invece passa: Cammorasano interviene duro su Cantoro e si fa espellere; dagli sviluppi della punizione gran botta di Chiesa e palla in fondo al sacco. Chiusura di tempo con scaramucce senza conseguenze sulla stada degli spogliatoi. Avvio di secondo tempo a spron battuto degli ospiti, che prima reclamano un rigore per presunto fallo di mano e poi mettono alla frusta Bercigli, il quale al 58' dice di no a Piombino e poi Bizzotto lo salva mandando fuori la ribattuta di Del Bono, poi nega di nuovo la gioia del pari a Piombino da fuori area. Il Pisa torna ad essere minaccioso al 70' quando Bizzotto da distanza siderale costringe Cattenari alla deviazione sulla traversa; Cuoghi si accorge che i suoi sono troppo schiacciati e decide di mettere dentro Bonuccelli, sia per far salire la squadra, sia per chiudere la partita che si sta facendo sin troppo pericolosa. Non succede invece più di tanto fino alla fase del recupero, quando il Cecina usufruisce di una punizione pericolosa che ha comportato anche il ristabilimento della parità numerica per l'espulsione del pisano Papa: il tiro di Capone finisce fuori di un soffio. In definitiva il Pisa ha dovuto sudare moltissimo per avere ragione dei rossoblu, scesi in campo senza complessi d'inferiorità e facendo fare gran bella figura a Bercigli. La squadra di Cuoghi prosegue il suo momento d'oro col Fossombrone che non perde la scia; Pagliuca può essere soddisfatto: battuta d'arresto che non fa male e che lascia intatte le speranze di continuare un grande campionato.
Non va più in là del pareggio il Rosignano, che fa i conti con la "pareggite" del Borgo a Buggiano il quale costringe i locali ad accontentarsi del 2-2. Inoltre è andata pure bene ad Arricca e compagni, che dopo essersi trovati avanti per 1-0, sono stati prima raggiunti e poi sopravanzati dai pistoiesi e solo a cinque minuti dalla fine hanno raddrizzato le sorti della gara. A onor del vero il Rosignano ha creato di più, in particolare nel primo tempo: dopo tre minuti Arricca centra la traversa su punizione, palla che picchia sulla schiena del portiere, interviene un difensore il quale manda la sfera a sbattere sul palo ed infine Trocar di testa spedisce fuori a porta vuota. Al 11' ancora Arricca su calcio piazzato accarezza l'incrocio dei pali. Il Rosignano domina, il Borgo cerca di controllare, ma al 26' rischia ancora con una girata di Martelloni fuori misura; tre minuti dopo il meritato e sospirato vantaggio: assist dalla destra di Sassarini e colpo al volo di Iarrusso che batte Costa. Gli ospiti provano a scuotersi: al 45' Pincio dice di no a Fusco ed al secondo minuto di recupero l'inaspettato pari grazie a Di Palma che con un colpo di testa da corner supera il portiere livornese. La ripresa sembra incanalata sullo stesso filone del primo tempo, tanto che al 51' Moneta manda a lato dopo un servizio di Martelloni, invece cinque minuti più tardi ecco la doccia fredda: cross di Vezzosi, sponda di Settepassi e inzuccata vincente di Fabbri per il clamoroso 1-2. Il Rosignano va vicino al pari solo al 78' quando Costa intercetta una conclusione di Arricca, però in generale i bianco-blu sembrano segnare il passo. Ma proprio quando tutti appaiono rassegnarsi al triste epilogo, al minuto 85 su sviluppi di un corner il difensore pistoiese Lorenzini spedisce con la mano il pallone sul palo, il segnalinee lo segnala al direttore di gara che assegna il rigore, espelle l'autore del fallo ed il direttore sportivo ospite; dagli undici metri segna Arricca che dà almeno il pari alla sua squadra. Tanta sfortuna, ma altrettanto carattere dimostrato.

Sezione: Altro Calcio / Data: Dom 06 dicembre 2009 alle 22:08
Autore: Lorenzo Corradi
vedi letture