Livorno - Chi é causa dei suoi mali, pianga sè stesso. L'antico detto ben si addice al Livorno di oggi, autore di una prestazione troppo presuntuosa, oltre che opaca, punito da un Cittadella tenace, mai dopo, che ci ha creduto anche quando, in svantaggio, é rimasto in dieci a causa dell'espulsione di Teoldi. Il Livorno é andato in vantaggio al 36' del primo tempo con Perticone il quale, raccogliendo la palla arrivatagli dagli sviluppi di un corner battuto da Loviso, ha insaccato con sicurezza l'incolpevole Pierobon. Pochi minuti dopo, al 40', c'éstato un bello scambio fta Loviso e Pulzetti con la palla che é tornata a Loviso che però ha sparato addosso al bravo portiere avversario. Il gioco fluido del Livorno, nel primo tempo, é finito qui. Gli amaranto, infatti, non hanno giocato bene neppure quando erano in vantaggio, irretiti nella ragnatela escogitata da Foscarini per fermare la manovra amaranto. Nella ripresa, nonostante l'uomo in più, il Livorno é apparso troppo lezioso, prevedibile, con luce spenta. Il gioco del Livorno, che ha risentito grandemente dell'assenza di Diamanti, é risultato troppo spezzettato. Invece il Cittadella ha saputo prendere le misure al Livorno e ha iniziato un po' alla volta a prendere confidenza con la retroguardia amaranto. E al 31' Gerardi, subentrato a Bonvissuto nei primi minuti del secondo tempo, ha gelato l'Ardenza, mettendo alle spalle di De Lucia una bella palla offertagli da Volpe. Raggiunto l'insperato pareggio, il Cittadella si é difeso con ordine e senza particolari affanni. A nulla é valso, negli ultimi minuti, quella sorta di assalto a Fort Apache che il Livorno, nel disperato tentativo di rimediare il danno, ha messo in atto. Omai i giochi erano fatti e alla squadra di Acori non é servito neppure l'ulteriore vantaggio numerico degli ultimissimi minuti, quando il Cittadella é rimasto addirittura in nove per l'espulsione di Volpe. (mc)
Sezione: Calcio / Data: Sab 14 marzo 2009 alle 18:39
Autore: Marco
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