Livorno - In un clima surreale, con gli ultras amaranto che hanno disertato lo stadio in segno di protesta contro la decisione del ministro Maroni di non far entrare all'Ardenza i tifosi ospiti, Livorno e Pisa hanno pareggiato 1 a 1 il derby del Tirreno. In gradinata uno striscione con la scritta "Stop violenza, 17/02/2002, solidarietá ai giornalisti aggrediti" ricordava l'aggressione subita sei anni fa da alcuni cronisti livornesi nelle aree riservate alla stampa dello stadio di Pisa. Gli amaranto avrebbero meritato di più. La squadra di Acori, dopo un avvio piuttosto contratto, ha gradualmente preso in mano le redini del gioco e giá nel primo tempo é andata vicina al gol al 28' e al 44' con Danilevicus autore prima di una conclusione finita di poco sopra la traversa e poi con un bel colpo di testa. Nella ripresa é stato ancora il Livorno a premere più forte sull'acceleratore. Al 18' Tavano ha anticipato tutti sugli sviluppi di un calcio di punizione ma il suo tiro ha solo fatto la barba al palo. Poco dopo, al 20', Volpe e Danilevicius a porta vuota, serviti da Tavano, si sono ostacolati a vicenda e hanno sprecato un'occasione d'oro. Il Pisa si é fatto pericoloso al 23' con Job che ha tirato a botta sicura ma De Lucia é stato bravo a respingere di pugno. Al 27' é arrivato il vantaggio del Livorno. Punizione dalla trequarti e mentre tutti aspettavano il cross, Diamanti ha visto Morello fuori porta e lo ha beffato con un tiro ad effetto sul primo palo. Al 35' gli ospiti hanno pareggiato. Su rigore peraltro dubbio concesso dall'arbitro Morganti per un fallo di Bonetto su Degano, Genevirer ha trafitto De Lucia senza difficoltá. Poi, nei minuti finali, c'é stato l'arrembaggio del Livorno, ma il risultato é rimasto quello. (tf)
Sezione: Calcio / Data: Sab 20 settembre 2008 alle 19:40
Autore: Marco
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