Livorno - Non é bastata agli amaranto la netta supremazia territoriale. Il Grosseto é riuscito ad uscire imbattuto dall'Ardenza. Eppure la squadra di Acori ha dominato e questa volta non é mancata neppure la grinta. La prima occasione é del Grosseto. Al 2' del primo tempo, su punizione, l'ex Cordova lascia partire un bolide che De Lucia respinge di pugno. Ma poco dopo, al 3', é giá il Livorno a farsi pericoloso con Candreva il cui sparo viene deviato in corner da Acerbis, anche lui un ex amaranto. Poi, al 12', Pulzetti fa venire i brividi alla difesa ospite con una bordata che esce di poco alla destra del portiere. Al 28' Diamanti fa filtrare per Tavano, ma Acerbis esce al limite e fa sua la sfera, fra le contestazioni dei giocatori del Livorno che indicano all'arbitro Gervasoni che Acerbis sarebbe uscito dall'area con la palla in mano. Al 45' Diamanti calcia una punizione delle sue e da fuori area inventa una parabola che Acerbis é bravo a deviare in corner. Nella ripresa il Livorno inizia a premere fin da subito. Al 6' Diamanti si rende protagonista di una bella percussione, arriva palla al piede al vertice destro dell´area piccola grossetana, ma il suo tiro é troppo debole. Al 9' un tiro di Candreva va alto sull'incrocio dei pali. All'11' il Grosseto si fa vivo con Vitiello la cui conclusione va fuori di poco. E al 13' una disattenzione della retroguardia può costare cara agli amaranto. Sforzini si trova solo al limite dell'area, ma il sui tiro si spenge sul lato sinistro. Al 19' il Livorno torna a farsi pericoloso con Danilevicius che, rubato il pallone a centrocampo, serve in area Tavano che offre a Diamanti il cui tiro fa la barba al palo sinistro. Al 26' Diamanti sfiora ancora il palo e al 27' Acerbis compie una vera e propria prodezza su Pulzetti liberato da Tavano. Il Livorno chiude in attacco e al 41' Diamanti dribbla mezza difesa del Grosseto ma poi spara alla sinistra della porta difesa da Acerbis. E' l'ultimo sussulto. Il risultato ormai non cambia. (mc)
Sezione: Calcio / Data: Sab 27 settembre 2008 alle 18:11
Autore: Marco
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