Livorno – L’eliminazione subita dagli amaranto nella partita di coppa Italia col Siena conta fino ad un certo punto, se si guarda agli obiettivi stagionali degli uomini di mister Nicola. Ma certo è l’ennesima conferma che, con questo organico, il miracolo della scorsa stagione sarebbe vanificato. E questo sarebbe pazzesco perché le precedenti esperienze dovrebbero aver insegnato che per restare in Serie A bisogna investire, anche se certamente con intelligenza, ma bisogna investire. Come giustamente ha ricordato il mister qualche tempo fa, di nomi accostati al Livorno ne abbiamo sentiti a centinaia – ed a dirla tutta è un giochino che ha pure stufato – ma la concretezza è stata vicina allo zero. Si era partiti bene con la conferma di Nicola, Paulinho, Emerson, il soffertissimo rinnovo a Belingheri (ci chiediamo poi cosa si aspetti ad accontentare un giocatore fondamentale come Schiattarella), poi sono arrivati Bardi, Greco e qualche giovane di belle speranze e poco più. E’ lecito domandarsi, quindi, cosa ha portato l’arrivo del guru (? ) del mercato Capozucca, annunciato in pompa magna da Spinelli, che non ha inciso affatto sul mercato, almeno sinora. Domenica comincia il campionato, all’Armando Picchi arriva la Roma e, chiunque arrivi in settimana, sempre che qualcuno arrivi, dovrà prima inserirsi nei meccanismi di squadra, complicando terribilmente il lavoro di un allenatore pur bravissimo come Nicola. Il Livorno non può rischiare di regalare l’inizio del campionato. Non facciamo questo errore. Bisogna agire subito, svegliamoci.

 

Sezione: Editoriale / Data: Dom 18 agosto 2013 alle 14:46
Autore: David Mosseri / Twitter: @davidmosseri31
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