Livorno – Il miracolo si è quasi materializzato. Ora abbiamo bisogno di un ultimo sforzo. Ora chiediamo ai ragazzi di battere il Grosseto nell’ultima partita di questo maledetto campionato di Serie B per realizzare un’impresa che, calendario e risultati alla mano, sino a poche settimane orsono, pareva davvero impossibile. E, invece, a novanta minuti dalla chiusura dei giochi, il Livorno torna padrone del suo destino perché, grazie al pareggio dell’Empoli a Grosseto, adesso non deve più interessarsi dei risultati delle altre squadre, ma preoccuparsi “solo” di fare i tre punti sabato sera nel derby proprio contro i maremmani per ottenere un obiettivo che, per come sono andate le cose quest’anno, varrà come uno scudetto. La cura Perotti ha avuto un impatto devastante sulla mente e sul cuore dei calciatori. Nulla è stato raggiunto, serve un’ultima grande impresa. Ma ora, e questo deve dare grande speranza a tutto l’ambiente, la squadra amaranto, finalmente, sembra avere acquistato fiducia e consapevolezza nel momento più delicato e decisivo della stagione. Sembrava tutto perso ma, questo è il bello del calcio, tutto si è capovolto e ora si attende un finale all’altezza, una fine che sia anche un inizio, una base su cui costruire un futuro che sia degno del passato di quella che ancora ci piace chiamare la vecchia Unione.

 

Sezione: Editoriale / Data: Lun 21 maggio 2012 alle 15:01
Autore: David Mosseri
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