Livorno – Il Livorno ci ha lasciato, sabato scorso, con la bella vittoria sul Vicenza con le reti dei due bomber, Dionisi e Paulinho, ma soprattutto con un’eccellente partita giocata dell’intera compagine amaranto. Una gara che alla vigilia vedeva la squadra biancorossa provenire da tre vittorie consecutive ed essere in forma smagliante. Quando però ti trovi un Livorno super davanti, che combatte su ogni palla e comanda a pieno regime per l’intera gara, se si eccettua i primi quindici minuti del secondo tempo, ebbene non c’è pane secco, e per nessuno! Poi lo sappiamo il due a zero ci è stato parecchio stretto, perché potevano essere perlomeno quattro le reti fatte. Ma va bene così. Una squadra che fin dall’inizio del campionato cadetto costruisce palle gol a ripetizione e ne insacca nemmeno la metà, significa che, a tre partite dal termine dove di solito c’è un certo affaticamento, è una squadra vera, completa, solida, quadrata e condotta in maniera strepitosa da quel super allenatore che porta il nome di Davide Nicola. Parola di uno che il calcio lo mastica da diversi decenni, mai abbiamo visto come quest’anno un Livorno che diverte e si diverte. Un Livorno che se fosse stato al completo, il riferimento è ovviamente a Siligardi, sarebbe già all’attico del calcio con la A maiuscola.
Mancano ancora tre partite, a Terni sabato prossimo, con le rondinelle bresciane all’Ardenza ed infine a in casa della lepre Sassuolo. Non sto certo qua a fare tutte le varie congetture numeriche con i vari “se” ed i vari “ma”. Un Livorno così in piena corsa di formule non ne ha bisogno, basta che continui a fare quello che ha fatto sinora. Sabato, dicevamo, ci rechiamo sul campo della Ternana. A questo punto del campionato ogni partita sarà una battaglia, ma i nostri ragazzi ci sono abituati. Lo sarà anche in terra umbra, anche se per gli avversari il loro campionato è già finito trovandosi in un punto tranquillo della classifica. La paura viene proprio da questo. Sereni, però, la classe non è acqua! Il nostro “gozzo” a undici, con la potenza dei rematori e la bravura del timoniere, percorrerà con autorità le acque limacciose dello stadio Liberati.

 

Sezione: Editoriale / Data: Gio 02 maggio 2013 alle 12:16
Autore: Fabio Cimini / Twitter: @redazione@amaranta.it
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