Varese – Che bello, che bello, che bello! Il sogno che sembrava impossibile si è realizzato! Il Livorno dopo una stagione splendida è tornato con pieno merito in serie A! È stata una cavalcata entusiasmante e magica, un successo da dedicare, senza ombra di dubbio, alla memoria di Piermario Morosini. Il Livorno ce l’ha fatta nonostante tutto, nonostante la coda ingiusta dei playoff, nonostante il biscotto di Verona, nonostante Regini e Saponara. Gli amaranto dall’inizio alla fine sono stati costantemente in cima alla classifica e ad ogni passo falso è sempre corrisposta una pronta reazione nella partita successiva a dimostrazione del grande carattere di questo gruppo. Un gruppo che è stato plasmato e rianimato, dopo la terribile stagione dello scorso anno, da un tecnico, Davide Nicola, del quale sentiremo parlare a lungo, ma che speriamo resti il più possibile in riva al Tirreno. L’uomo di Luserna San Giovanni ha sin sa subito dato un gioco e un’identità precisa alla squadra che ha sempre cercato di imporre il proprio gioco, senza mai rinunciare ai tre fenomeni là davanti. Una squadra che ci ha fatto innamorare, passo dopo passo, vittoria dopo vittoria e che, è bene sottolinearlo, non si è mai snaturata, persino nelle partite più delicate perché e questa è una filosofia che fa capire bene l’uomo Nicola: per realizzare un sogno bisogna essere disposti anche a perderlo.
Il primo grazie va quindi al fantastico allenatore, Nicola, vero artefice del miracolo amaranto 2012-13. Ma non dimentichiamo il presidente Spinelli, spesso criticato, anche da chi scrive, ma che ha mantenuto la promessa di non vendere i gioielli amaranto, resistendo sia la scorsa estate che nella finestra invernale del calciomercato alle tante avance per i vari Paulinho, Dionisi e Siligardi, ed anzi ha rafforzato il gruppo con il fondamentale innesto di Duncan, che si è dimostrato subito un lusso per la categoria. E’ giusto ammettere che, senza Spinelli, probabilmente il Livorno languirebbe in categorie inferiori, come accadeva prima dell’avvento del buon Aldo e del suo amatissimo impermeabile giallo. Ricordiamoci di tutto questo quando arriverà il momento di scelte anche non condivisibili.
Per quanto riguarda i singoli, sono stati tutti magnifici eroi, dalla coppia di portieri Fiorillo e Mazzoni, ugualmente fondamentali in fasi diverse, al sontuoso pacchetto difensivo guidato da Emerson, vero valore aggiunto che ha dimostrato un rendimento altissimo per tutta la stagione, dal rinato Bernardini alla giovane rivelazione di casa Ceccherini, sino alla sorpresa De Carli. Un grazie davvero a tutti, al grande capitano Luci, al genio e sregolatezza di Schiattarella, all’ottimo Gentsoglou, a Lambrughi e Gemiti che si sono alternati con costrutto sulla corsia sinistra, allo sfortunato ma magnifico Siligardi e al trio delle meraviglie Belingheri, Dionisi e Paulinho, giocatori che tutti ci invidiano. Ma il gruppo si è cementato grazie a tutti, non solo ai titolari e, in tal senso sono stati fondamentali Salviato, Dell’Agnello, Molinelli, Vacca, il talentino Bigazzi, il figliol prodigo Cellerino, Piccolo andato in prestito al Lanciano, ma che speriamo di rivedere presto in gruppo, con gli altri, Prustch e via dicendo.
Siamo in A nonostante tutto, nonostante il biscotto di Verona, nonostante la crociata pro playoff, nonostante Regini e Saponara. Ci siamo da pochi giorni e già sono iniziati i soliti discorsi sul futuro, sul mercato, sui nostri fantastici giocatori che tutti vogliono, sulle intenzioni di Spinelli, insomma i soliti bla bla. Ma noi, ancora, non vogliamo pensarci. Quella che si è appena chiusa è stata una stagione di sofferenza, di attesa e di passione e stress anche per noi. Vogliamo solo goderci il più possibile questo lungo attimo, che ieri ha vissuto altri grandi momenti prima con i festeggiamenti in Comune e per le strade, poi con la kermesse all’Ardenza dove in campo, fra le vecchie glorie amaranto opposte alla splendida formazione di Nicola sono scesi fra gli altri uomini come Protti, Lucarelli e Allegri. Vogliamo vivere questo incredibile attimo senza riflettere su nient’altro. Il momento è magico, prolunghiamolo il più possibile.
Autore: David Mosseri / Twitter: @@davidmosseri31
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