Livorno - La chiusura del calciomercato estivo non ha portato ulteriori novità in casa Livorno. Il presidente Spinelli non si è privato dei suoi migliori attaccanti, con grande soddisfazione della tifoseria amaranto, che tuttavia, anche quest’anno, deve prendere atto che sarebbe bastato davvero poco per fare del Livorno una delle squadre da battere. E’ vero che, di questi tempi, il mantenere l’organico, se questo non è di cattiva qualità, già rappresenta per un club un mezzo successo. Ma è anche vero che sarebbe bastato ingaggiare un regista di centrocampo, e magari anche un altro difensore centrale, per trasformare la comunque buona compagine di Nicola in una delle nette favorite di un torneo che, nonostante gli sforzi e le amibzioni di Verona, Spezia e Novara, si preannuncia di livello non particolarmente eccelso. Invece anche quest’anno la dirigenza di via Indipendenza, secondo un cliché in uso da qualche stagione, ha lasciato incompiuta l’opera. Adesso, nella speranza che lo smantellamento del reparto offensivo non si concretizzi a gennaio, la parola passa ai ragazzi in maglia amaranto. Dovranno dimostrare di essere una grande squadra, per la Serie B s’intende, anche così. Hanno già dimostrato di avere carattere. Il che non è poco. Sembrano già sulla buona strada.

 

Sezione: Editoriale / Data: Ven 31 agosto 2012 alle 21:18
Autore: Marco Ceccarini
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