Livorno – Tutto langue in casa amaranto. Il mercato, se escludiamo la cessione di Bardi all’Inter che ha portato in dote l’altra metà di Dell’Agnello e Siligardi, è bloccato. Leggiamo con stupore della possibilità che Manuel Iori si accasi alla Pro Vercelli e ci chiediamo perchè il Livorno non faccia di tutto per riportarlo in riva al Tirreno. Un regista del suo calibro farebbe cambiare volto alla squadra, soprattutto in una Serie B che si preannuncia priva di squadroni in grado di dominare il campionato. Allora è lecito domandarsi se non sarebbe forse il caso, sempre mantenedo un occhio ai bilanci, compiere quel piccolo sforzo necessario per completare la rosa, perché con tre innesti di spessore (uno per reparto) – a patto ovviamente di non cedere nessuno dei titolari attuali – il Livorno potrebbe recitare un ruolo da protagonista in un campionato che si preannuncia non impossibile. E sarebbe un’occasione unica ed allora ci piacerebbe capire quali sono le reali intenzioni della dirigenza amaranto. Nel frattempo salutiamo con rammarico la partenza di un dirigente serio come Giovanni Gardini, che se ne va in quel di Verona: sarà sicuramente una perdita che si farà sentire e del quale, ancora una volta, stentiamo a capire le motivazioni. Presidente Spinelli non vogliamo credere che lei si possa accontentare, dopo anni di campionati da protagonista, di un Livorno modesto. Si lamenta sempre della poca affluenza di pubblico allo stadio Picchi, ma c’è un solo modo per invertire questa tendenza e lei dovrebbe conoscerlo bene: costruire una squadra all’altezza, un gruppo in grado di riaccendere l’entusiasmo, di fabbricare nuovi sogni in un momento storico in cui tutto sembra, invece, essere ammantato da una coltre scura che non lascia scampo. E noi che viviamo in modo intenso questa passione che il sabato pomeriggio ci fa dimenticare i nostri affanni quotidiani, abbiamo bisogno di tornare a credere in qualcosa di diverso anche solo per un’ora e mezzo a settimana.

 

Sezione: Editoriale / Data: Lun 02 luglio 2012 alle 22:59
Autore: David Mosseri
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