Palermo - Partita vibrante, a tratti emozionante, fra Palermo e Livorno. Alla fine, grazie anche a un po' di fortuna, i rosanero di Rossi riescono a vincere, forse proprio quando, ormai, gli amaranto di Cosmi iniziavano ad assaporare il gusto dell'impresa. E' vero che il Palermo ha scaricato verso la porta di Rubinho una quantità industriale di tiri, ma è vero anche che il Livorno si è difeso bene in non poche occasioni e che il portiere brasiliano, fino a poche settimane fa proprio a Palermo, è stato a dir poco encomiabile. I rosanero palermitani, semmai, hanno avuto il merito di crederci fino in fondo e alla fine Miccoli, al 36' della ripresa, è riuscito a dare alla sua squadra il gol che vale la conferma al quarto posto e fa rimanere il Palermo in lotta per la Champions league. Il Livorno si è difeso con ordine nel primo tempo ed è paradossalmente migliorato, sul piano del gioco, nella seconda frazione allorquando, con l'infortunio di Esposito, Cosmi è passato al 4-4-2 abbandonando il 3-5-2 iniziale. Molto bravo Mozart in alcune situazioni, ma di vere occasioni da gol, in realtà, gli amaranto ne hanno confezionate poche. Da segnalare, in ogni caso, il bel colpo di testa di Knezevic salvato sulla linea da Liverani. Per il resto, sul versante livornese, tanto agonismo ma anche una lucidità e un cinismo che, a tratti, non sono sembrati all'altezza di una squadra che deve lottare con i denti per staccare il biglietto della salvezza. Non è stata certo la peggiore partita giocata dal Livorno in questo campionato, anzi, ma sul piano della determinazione agli uomini di Cosmi manca sempre qualcosa. Il Palermo, invece, ci ha provato anche quando la partita sembrava ormai segnata e alla fine la buonasorte ha dato una mano ai moschettieri di Rossi.

Sezione: Calcio / Data: Dom 07 marzo 2010 alle 17:21
Autore: Ercole De Santi
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