Livorno – “Abbiamo letto con disappunto su diverse testate giornalistiche che la trattativa tra il gruppo Spinelli e l’Università Niccoló Cusano sarebbe saltata, come detto dal presidente Spinelli, per mancanza di liquidità momentanea. Vorremmo precisare che questo non risponde a verità ma è solo l’interpretazione di una nostra scelta industriale, non mancanza di liquidità, ma impiego di liquidità in altri modi. D’altronde lungi da noi pensare che se il Gruppo Spinelli avesse voluto 12 milioni in contanti, così non è e non è stato, li avrebbe voluti per mancanza di liquidità momentanea. Ricordiamo che l’Unicusano onora con regolarità mensile 600 stipendi e possiamo oltretutto dire, senza timore di smentita, che da ieri l’Unicusano sta valutando l’acquisto di un’altra tra tre società di calcio (in Serie A, B, C) in base alla migliore possibilità di sviluppo del piano industriale, lo stesso che avremmo portato alla squadra e alla città di Livorno”. Con questa nota l’Università Cusano facente capo a Stefano Bandecchi, l’imprenditore livornese che opera a Roma e che si è detto interessato all’acquisto delle quote azionarie del Livorno Calcio, è intervenuta nuovamente sulle trattative in corso con il patron amaranto Spinelli. Precisa l’Università Cusano nella nota inviata ai giornalisti: “Concludiamo dicendo che qualora il Gruppo Spinelli volesse mantenere le conclusioni a cui eravamo giunti martedì 13 maggio alle 17,30 presso i suoi uffici (come da dichiarazioni dello stesso presidente Spinelli) l’Unicusano sarà lieta di onorare gli impegni presi in quell’occasione”. E la chiosa, secca ed evidentemente anche un po’ seccata: “A noi la notte non ha portato consiglio”.

 

Sezione: Calcio / Data: Gio 15 maggio 2014 alle 18:21
Autore: Marco Ceccarini
vedi letture