La Spezia - Inizia con un pareggio il torneo di Viareggio del Livorno, che, dal Federghini di La Spezia, esce con un punto un po' fortunato, ma merito di una prova di buona prova di carattere nella ripresa.
Il match non si era affatto messo bene per gli amaranto, che, specie nel primo tempo, sono stati nettamente surclassati dagli avversari, non riuscendo mai a rendersi veramente pericolosi. Lo Spezia è arrivata spesso al tiro, riuscendo anche a gestire il pallone in area con disarmante facilità, dando a tratti l'impressione che fossero più i demeriti dei labronici che i meriti dei liguri. Certo, quella spezzina è una grande squadra, come dimostra la posizione in classifica, che può contare su calciatori dall'elevato tasso tecnico, ma non si può non sottolineare che al Livorno oggi è mancata cattiveria e personalità. Il predominio dei padroni di casa, ha portato all'inevitabile vantaggio al 34' con capitan Miocchi, autore di una grande partita. Proprio da un suo assit è nato il gol del raddoppio di Umar alcuni minuti più tardi, che, al momento, sembrava chiudere la partita. Invece, nella ripresa, gli amaranto sono stati bravi a crescere piano piano, gestendo sempre meglio il possesso di palla, e riuscendo a costruire pure qualche occasione importante specie con Cragno e Murilo. Lo Spezia ha aiutato gli ospiti a crescere effettuando molte sostituzioni, togliendo anche alcuni dei punti fermi della squadra, uno su tutti Umar, che tanto bene aveva fatto fino a quel punto. Da un calcio di punizione dai 35 metri Bartolini ha trovato il gol che ha riaperto il match a cinque minuti dalla fine. Poi, è successo di tutto. Per un fallo di Cauz, l'arbitro bolognese Degli Esposti, in preda ad un abbaglio, espelle Grieco. Dal relativo calcio di punizione, nasce un traversone che vede una mischia in area, in cui Cragno cerca di spingerla dentro senza riuscirci e quando meno te lo aspetti arriva il gol dell'ultimo arrivato: il bomberino Alberto Testa, bravissimo a farsi trovare pronto e a realizzare la rete del pareggio a pochi secondi dal suo ingresso in campo. Nel finale succede poco altro, se non una serie di ammonizioni per i calciatori del Livorno che peseranno nel proseguo del torneo.
Un pareggio d'oro, per cui molti avrebbero firmato prima dell'inizio della gara, e che a fine primo tempo pareva un'utopia. Certamente qualcosa ancora manca a questa squadra, ma in un Torneo come questo, in cui lo spazio fra due gare è minimo, bisogna resettare subito per cercare di trarre il meglio da ciò che si ha. La prova del primo tempo, vuoi per la difficoltà sul sintetico, vuoi per l'emozione all'esordio in questo Torneo, va archiviata. Ripartire dagli ultimi minuti, dove, se la gara fosse durata leggermente di più, sarebbe potuto arrivare pure un altro gol. Serve maggiore consapevolezza dei propri mezzi, e l'augurio è che possa esserci già dalla gara interna contro il Benevento, avversaria tutto sommato più abbordabile. Chiaro, non deve essere un alibi, ogni partita va giocata fino in fondo dando tutto.
Infine, ci sentiamo di sottolineare la positiva prova di due giocatori amaranto. Il primo è stato Tommaso Borselli, che mai come in questa stagione ha diretto i fili del centrocampo dando sicurezza, e dettando i tempi di gioco. Il secondo, Nico Quilici, che dopo qualche gara sottotono, ha ritrovato oggi lucidità, trovando spesso delle belle giocate che gli hanno permesso di saltare l'uomo.
Ora, come detto, prossimo appuntamento giovedì alle ore 15 a Stagno per la gara interna col Benevento. L'augurio è che i tifosi possano raggiungere numerosi il campo per sostenere i ragazzi in questa importante manifestazione, e fare bene come l'anno scorso.
Autore: Nicola Marra / Twitter: @marra_nicola
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