Livorno - Spinelli e il Bologna, un tira e molla tra conferme e smentite che si protrae da almeno due anni, da quando il presidente andò con Rino Foschi nel capoluogo felsineo a dare un'occhiata ai bilanci societari e scappando a gambe levate quando scoprì i costi degli ingaggi ed i debiti accumulati dalle dirigenze di Gazzoni Frascara, Cazzola e Menarini. Eppure in Emilia il suo nome rispunta sistematicamente fuori ogni qualvolta si parla di cessione ed ecco che anche a questo giro non ci si smentisce. O per lo meno l'unico che aveva provato a smentire era stato proprio Spinelli pochi giorni fa, accampando la scusa (che poi tanto tale non è) di "rosso" in bilancio elevato e arretrati di stipendi di tre mesi. Poi la svolta con un'intervista concessa ad un arcinoto giornale bolognese: "Bologna? Una grande piazza. Per l'idea che ho io del calcio è molto appetibile". C'è però un piccolo particolare: "Se prima non vendo il Livorno... Comprare il Bologna? Tempo al tempo". Chiaro no? L'alternativa all'amaranto è il ritorno al rossoblu. Ovvio allora che il nome di Spinelli sia sempre più gettonato di giorno in giorno sotto la torre degli Asinelli, dove in molti sono convinti che questa sia la volta buona per vedere l'uomo di Palmi alla guida della società. Del resto mai come quest'anno Spinelli ha voglia pari a zero di ripartire dalla serie B, mentre un sodalizio in grado di garantirgli diverse decine di milioni da Sky lo attira e la sentenza che conferma l'affidamento alla tv satellitare di Murdoch dei diritti televisivi dei prossimi due campionati di A, potrebbe spingerlo ancora di più ad allontanarsi da Livorno, dove l'avvenire rimane un'ipotesi. A proposito: nella seconda metà della settimana il benedetto incontro con Bergamo dovrebbe esserci, anche se il nome dell'imprenditore interessato è ancora ignoto e ci chiediamo a che pro, quando (per citare un esempio) si sa tutto su chi sono gli acquirenti dell'Atalanta. Sulla cifra si rincorrono miriadi di voci: chi spara 6 milioni, chi 7, cifre ad ogni modo insufficienti rispetto a quanto chiesto dal patron. Un'ipotesi potrebbe essere quella di non cedere l'intero pacchetto azionario, cosa che lo stesso Spinelli ipotizzò accogliendo l'invito di Mian ad entrare in partecipazione in società; da verificare ancora il ruolo dell'Azionariato Popolare Livornese, che per ora trova solo dei "no" da parte dei club dei tifosi. A dare retta alla proprietà, la "deadline" per le offerte è fissata per lunedi 31 maggio, salvo poi dichiarare che si le viene fatta una proposta a giugno la valuterebbe comunque. Dopo tre mesi di voci quasi quotidiane e nient'altro, non vorremmo che quella in cui siamo appena entrati fosse l'ennesima senza che si muova foglia, in un senso o nell'altro.

Sezione: Calcio / Data: Lun 24 maggio 2010 alle 23:15
Autore: Lorenzo Corradi
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