Livorno - Non si è fatta attendere la "risposta" del presidente del Livorno, Aldo Spinelli, ai cori contro il premier Silvio Berlusconi e al lancio di petardi e fumogeni che hanno spinto l'arbitro Domenico Celi perfino a sospendere la gara per due minuti poco prima della fine del primo tempo. Il patron amaranto ha detto: "Sono amareggiato. Questi sono atti che mi portano a pensare di andare via da Livorno". I cori inneggianti a colui che la settimana scorsa ha ferito Berlusconi, Massimo Tartaglia, così come il lancio di fumogeni e petardi, costeranno alla società del Livorno una multa salatissima, nella migliore delle ipotesi, se non la disputa di qualche match a porte chiuse o addirittura la squalifica del campo. Spinelli ha commentato: "Siamo una squadra di Serie A e dobbiamo avere anche un pubblico da serie A. Oggi, purtroppo, non è stato così".

Sezione: Calcio / Data: Dom 20 dicembre 2009 alle 18:02
Autore: Tony Faini
vedi letture