Livorno – La classica giornata “no” arriva proprio sul più bello. Il Livorno perde in casa contro il Como proprio nel giorno in cui cadono Alessandria e Cremonese. La giornata che poteva definitivamente rilanciare il Livorno termina con tanta rabbia e tanti rimpianti.
Pronti, via e il Livorno, già rabberciato in difesa a causa delle assenze di Borghese e Gasbarro in 20 minuti perde per infortunio Rossini e Gonnelli, sostituiti da Morelli e Toninelli. E, come se non bastasse, all'improvviso arriva anche il vantaggio ospite: Di Quinzio (a lungo corteggiato proprio dal Livorno) batte una punizione da posizione defilata, il livornese Cristiani la sfiora qual tanto che basta a beffare sul primo palo Mazzoni. Il Livorno prova a riorganizzarsi, mentre quelli del Como continuano a menare come fabbri. L'arbitro lo consente. E alla mezzora a farne le spese è Cellini che toccato duro è costretto a uscire in barella. Foscarini finisce così i cambi a tempo di record ed è costretto a far tornare in campo prima del previsto Vantaggiato. Ma anche stavolta non c'è il tempo di provare a riorganizzare le idee che il Como torna a colpire: Pessina, solissimo, è lesto a riprendere una respinta prodigiosa di Mazzoni e insaccare il gol dello 0-2. Disastro.
L'occasione per riprendere per i capelli una partita compromessa arriva nel recupero del primo tempo quando Piscopo di Imperia indica il dischetto per una trattenuta in area lariana. Dal dischetto si presenta Maritato: il suo tiro è abbastanza angolato ma troppo debole, Zanotti si allunga e respinge. Una domenica bestiale.
Nella ripresa il Livorno prova a fare la partita ma la squadra è a pezzi negli uomini e nel morale e il Como controlla senza troppi affanni il match e, a dirla tutta sono i lariani a sfiorare a più riprese in contropiede il terzo gol (strepitoso Mazzoni sul “livornese” Cristiani). Nel finale però arriva il colpo della speranza: Jelenic, al cumine di una settimana soffertissima per le vicende di mercato, al termine di un bello spunto trova un tiro sporco ma vincente che beffa Zanotti. Il Livorno prova anche l'assedio ma ormai è troppo tardi. Il Como torna a vincere dopo quasi due mesi gli amaranto perdono imbattibilità interna, uomini e forse le ultime speranze di riacciuffare l'Alessandria.
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