Livorno – Soddisfatto ma fino a un certo punto. Il tecnico amaranto Ezio Gelain è contento per il netto successo ottenuto contro il Bari ma il blackout che stava rischiando di compromettere una partita praticamente vinta non può lasciare indifferenti: «La partita si è messa subito bene e siamo stati molto bravi a gestirla senza rischiare nulla. Almeno fino a quel minuto in cui abbiamo preso due gol che l'hanno riaperta. Vero, il calcio a volte è davvero un mistero. È una cosa irrazionale, non me la spiego. Anche perché fino a quel momento la fase difensiva l'avevamo interpretata alla perfezione. Però, dato che per carattere sono portato a guardare il bicchiere mezzo pieno, mi piace pensare che quei due gol sono stati utili per mostrare la nostra grande reazione. Potevamo spaventarci, arretrare il baricentro, invece abbiamo continuato ad attaccare trovando i due gol con i quali abbiamo chiuso la partita. E potevamo farne anche un altro».

«So che soffrire fa parte del dna di questi colori – ammette il tecnico - però non può essere sempre così. Troppi gol subiti? Vero, però purtroppo gli errori sono una variabile molto difficile da eliminare, uno lavora molto in settimana ma poi è inevitabile, può capitare fa parte del gioco. Così come può capitare che a sbagliare magari non siano i giovani ma qualche giocatore più esperto...».

Contro il Bari si sono rivisti Maicon e Gemiti titolari: «Al momento in cui ho deciso di giocare con il 352 – ha spiegato Gelain - ho deciso di schierare un esterno con propensione offensiva e un altro più incline a coprire, per questo ho scelto Maicon e Gemiti».

Il nuovo acquisto Appelt Pires si sta ritagliando uno spazio importante e si sta rivelando una piacevole sorpresa: «Non è che prendiamo i giocatori a scatola chiusa. Lui magari può essere un oggetto misterioso per i tifosi e in parte anche per la stampa ma io, lavorando con le giovanili, ho avuto modo di conoscerlo e ho notato le sue qualità. È un giocatore di prospettiva, per me non è una rivelazione. So quello che può darci».

Preoccupa il brutto infortunio che ha costretto Djokovic ad uscire anzitempo: «Davvero un peccato il suo infortunio. Era il giocatore più in forma, straripante sotto l'aspetto fisico. Purtroppo si tratta di una sublussazione della spalla, hanno fatto molta fatica negli spogliatoi a rimettergliela a posto, domani farà gli esami e vediamo, di sicuro a Varese non ci sarà».

A Masnago mancheranno per squalifica anche Bernardini e Biagianti: «Inevitabile, con tutti quei diffidati è una cosa da mettere in conto. C'è da dire che l'ammonizione a Bernardini è stata davvero discutibile. A volte dicono che sono i giocatori ad essere nervosi ma davanti a certe decisioni...».

Inevitabile un commento sul confronto con Nicola di cui Gelain è stato il vice: «Con Davide c'è un legame speciale, è chiaro che l'emozione di rivedersi e riabbracciarsi c'è. Poi però sul campo tutto finisce e per me è solo l'allenatore avversario. Bravo e preparato e quindi da studiare per prendere le eventuali contromosse».

Sezione: Calcio / Data: Sab 07 febbraio 2015 alle 20:11
Autore: Luca Aprea / Twitter: @Cafeponci
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