Livorno – Per chiudere in modo coerente una stagione disgraziata sotto tutti i punti di vista, è arrivato al Picchi, dalla Sardegna via Pisa, il signor Antonio Giua della sezione AIA di Olbia. La sua prestazione è stata la ciliegina da mettere su quella torta che dal 29 gennaio (Livorno Como 1-2) ha smesso di lievitare e si è afflosciata sempre di più fino a ridursi alle attuali condizioni. Per volere della società, i tesserati del Livorno Calcio non si fermano in sala stampa. Onde evitare spiacevoli e ulteriori conseguenze, il DG Paolo Amelia si fa portavoce dei malesseri dello spogliatoio e dell’intero popolo amaranto e rimanda tutto alla gara di ritorno. Sperando in quella logica retributiva che da sempre governa anche il mondo del calcio giocato, il discorso qualificazione non è da considerarsi concluso.

Mister Foscarini, ancora a bordocampo, non si è espresso in maniera positiva sulla squadra. Nella gara di ritorno, oltre che ad un altro arbitraggio, servirà anche un altro Livorno. Non come quello dell’andata. 

Sezione: Calcio / Data: Gio 01 giugno 2017 alle 10:47
Autore: Emilio Guardavilla / Twitter: @amarantanews
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