Stagno – Finisce male il 2013 della primavera amaranto. Tanto rammarico, per non aver approfittato gli scivoloni di Napoli a Roma e della Lazio a Reggio Calabria. Una partita brutta, con poche emozioni, fatta eccezione per un tiro di Giudici che ha sfiorato la traversa. L’infortunio di Ricci, e la scelta tecnica di portare in panchina Cannataro e Biasci, entrambi diffidati, ha pesato, ma anche l’ingresso del bomber pisano ha cambiato le carte in gioco. Una di quelle giornate storte, in cui non si riesce a creare gioco, occasioni da gol, e in cui tutto pare andare male. L’espulsione di mister Zanetti nel finale, è lo specchio della giornata: niente è andato come doveva.
Eppure era partito bene il Livorno, che si schierava con il solito modulo 3-4-1-2: Cipriani, Signorini al posto di Stoppini in difesa, assieme al rientrante Tiritiello e Diana, Stampa e Morelli sulle corsie, Simonetti e Giudici al centro, poi Favilli dietro Bruzzi e Frati.
Il Palermo risponde un 4-3-3, con Alastra in porta, Aquino, Pirrello, Accardi e Monteleone in difesa, Permann, Giacomarro e Fiordilino a centrocampo, e poi tridente con Chucchiara al centro, Pinto a destra e Bentivegna a sinistra.
La partita comincia con uno squillo di Frati, che su schema da punizione sfiora l’1-0 dopo 3 minuti di testa. Il Livorno insiste con Favilli, ma il tiro rasoterra viene ben parato da Alastra. I rosanero si alzano, e segnano sugli sviluppi di un corner con Pirrello, rientrato dalla squalifica, il gol dell’uno a zero. Il Livorno non riesce a reagire, è confusionario nella costruzione della manovra e non riesce più ad arrivare al tiro. Zanetti scambia Favilli con Giudici e Stampa con Morelli, ma cambia poco, così, nel secondo tempo, fa tornare al proprio posto i due esterni, e inserisce Bartolini al posto di Favilli. Ma anche la ripresa riserva pochissime emozioni, se non un tiro di Giudici da trentacinque metri che costringe Alastra a deviare in corner. Dentro anche Biasci al posto di Frati, ma nemmeno il capocannoniere amaranto ha quel passo in più per cambiare le cose. Nel finale, come detto, espulso Zanetti per proteste per una presunta irregolarità di Alastra, riscontrata pure dalla tribuna. Il portiere del Palermo, infatti, ha preso la palla in mano, l’ha fatta cadere per poi riprenderla in seconda battuta, gesto vietato dal regolamento. Termina dunque in maniera pessima un pomeriggio grigio e freddo, che vede il Livorno, poco concreto, uscire sconfitto contro un modesto Palermo. L’arbitraggio di Prontera non pare all’altezza, molte ammonizioni esagerate, ed un metodo di giudizio severo che non pare essere usato pure con i rosanero. Tuttavia, le sue decisioni sono stati ininfluenti ai fini del risultato. Difficile trovare un migliore in campo, ma Diana è stato sicuramente quello che ha fatto meglio. Il difensore mancino ha infatti stroncato un paio di contropiedi che potevano fare male, bene anche Tiritiello.
Livorno (3-4-1-2): Cipriani, Signorini (1’ st Stoppini), Tiritiello, Diana, Stampa, Giudici, Simonetti, Morelli, Favilli (1’ st Bartolini), Bruzzi, Frati (12’ st Biasci). A disp. Panicucci, Cannataro, Albamonte, Borselli, Castro, Cianci, Ricci. All. Zanetti.
Palermo (4-3-3): Alastra, Aquino, Pirrello, Accardi, Monteleone, Petermann, Giacomarro (25’ st Patané), Fiordilino, Bentivegna (36’ st Patti), Cucchiara, Pinto Do Amaral (35’ st Canzoneri). A disp. Di Franco, Grodzic, Ferchichi, La Gumina. All. Bosi.
Rete: 13’ pt Pirrello.
Note: ammoniti Morelli, Bruzzi, Simonetti.
Arbitro: Prontera di Bologna.
Sugli altri campi, pari senza reti per la capolista Lazio, mentre la Roma batte 3 a 1 il Napoli di Saurini, con gol di Mazzitelli, Romagnoli e Calabresi. Negli anticipi, 2-0 del Catania a Trapani e 4-1 della Fiorentina al Bari con i gol di Madrigali, Bangu, Gondo e Empereur. Livorno che rimane quarto in classifica, ma che si vede allontanare la Roma e la Fiorentina, adesso rispettivamente a più 4 e a più 5 sugli amaranto.
Il campionato riprenderà il 18 gennaio, con la difficile trasferta di Catania, ma mercoledì, alle 14.30 si giocherà un’amichevole contro il Tuttocuoio a Stagno.
Autore: Nicola Marra / Twitter: @marra_nicola
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