Stagno – Nel calcio la tecnica è importante ma non è tutto. Ci vuole anche la voglia di vincere, e oggi il Latina ha dimostrato di avere quella grinta in più per lottare fino alla fine. Al campo comunale di Stagno è finita 1-1 fra il Livorno e il Latina, una partita non molto bella, con un risultato giusto per quanto si è visto in campo. Il rammarico del Livorno è di non aver chiuso la partita e di aver subito la beffa a quattro dalla fine, nonostante abbia giocato quasi l’intero match in superiorità numerica. Presenti al campo pure il direttore generale Attilio Perotti ed Ezio Gelain, l’ex vice di Nicola, che ha seguito il match dalla tribuna principale.
Nel Livorno c’erano alcune novità di formazione. Confermato il modulo di Catania, cambiavano due interpreti. Fuori Stoppini e Ricci, dentro Tiritiello e Giudici. Il Latina si schierava con un 4-3-3, con Capanna e Mazzoleni terzini e Peressini capitano unica punta.
La partita non era iniziata in maniera molto vivace, con le squadre che faticavano a creare occasioni pericolose. La prima scossa arriva al 22’, quando Capanna, entrato in area, si lascia cadere su un contatto e reclama il calcio di rigore. L’arbitro Vesprini di Macerata ammonisce il terzino destro per simulazione, che manda il direttore di gara letteralmente a quel paese, gesto ancor più grave se si considera l’età del calciatore, diciassettenne, beccandosi la seconda ammonizione e quindi il rosso. Una brutta tegola per il Latina che è costretta a far arretrare Rosella. Nonostante l’inferiorità numerica, è il Latina ad andare più vicina al gol, ma al 38’ sugli sviluppi di un corner arriva il gol amaranto. Batte Cannataro, spizza Biasci ed ecco l’ottavo gol dell’attaccante di Pisa, che non segnava dal match interno contro il Trapani. Il suo ritorno al gol è la miglior notizia di giornata, assieme alla grande forma mostrata dal portiere Cipriani. Prima della fine del primo tempo, però, un’altra emozione. Il Latina attacca, entra in area, e un suo attaccante viene steso da Cipriani, un contatto dubbio che però l’arbitro sanziona con un rigore. Cipriani, che fra l’altro era già stato ammonito sarebbe dovuto essere espulso se il direttore di gara riteneva che ci fossero i presupposti per fischiare, tuttavia non è stata l’unica disattenzione da parte del maceratese, che ha mostrato di non avere l’autorità necessaria a dirigere questa partita. Sul dischetto si presenta Peressini. Il capitano del Latina però calcia alla destra di Cipriani che è abile ad intuire le intenzioni dell’avversario e a parare il rigore. Importante sottolineare come questo sia il primo rigore parato dal sestese in campionato, una categoria che sta ampiamente dimostrando di meritare. Si va al riposo sul punteggio di 1-0, col Livorno che aveva cambiato il suo schieramento a 3-5-2 poco prima del fischio dell’arbitro.
La ripresa inizia con un Livorno che dovrebbe spingere per cercare di chiudere la partita, per questo, fuori Cannataro e Bartolini, dentro Borselli e Frati. Per il centrocampista classe 96 questo è l’esordio in campionato, una partita non facile visto che il Latina nella ripresa è stata trascinata dall’orgoglio, dando tutto quel che poteva in campo. Il secondo tempo vede un Latina agguerrito spingere, attaccare, eppure è il Livorno a trovare il gol del raddoppio con Tiritiello, che l’arbitro annulla per una presunta carica del portiere. Tuttavia il ragazzo elbano non aveva avuto contatti con l’estremo difensore neroazzurro. Si riprende a giocare e arriva la seconda espulsione del match. A farne le spese stavolta è mister Ghirotto per delle proteste. La squadra laziale è apparsa molto polemica sull’operato dell’arbitro, creando un clima un po’ nervoso, che però non ha visto molta reazione da parte degli amaranto. Un segno di maturità o di mancanza di grinta? Certamente entrambi, come dimostra il gol di Celli all’86’. La difesa del Livorno, poco attenta ha lasciato che il numero 6 del Latina si inserisse e purgasse Cipriani, che fino a quel momento era stato impeccabile. Tutta la squadra, panchina compresa, è corsa ad abbracciare il mister sistemato dietro la porta di Forzati, mostrando una determinazione che difficilmente altre squadre hanno trasmesso. La voglia di rimanere in partita fino alla fine, di non mollare un centimetro, di inseguire quel gol come se fosse una questione di vita o di morte, alla fine hanno pagato. Un applauso al Latina, un’ulteriore lezione per il Livorno. Il carattere si forma sbagliando. A gara scaduta, inoltre, l’arbitro Vesprini ha espulso Tiritiello per proteste nei confronti del suo operato. Il capitano ha infatti applaudito l’arbitro dopo che non ha sanzionato delle perdite di tempo da parte di Forzati, portiere neroazzurro, portando così alla conclusione del match. L’espulsione diretta, aggravata dal fatto di essere il capitano, potrebbe portare il ragazzo a saltare ben due turni.
Il quarto posto è comunque saldo, anzi, i pareggi di Napoli e Palermo e la sconfitta interna del Catania permettono agli amaranto di allungare addirittura di una posizione sugli etnei. È vero, un’occasione mancata. La vittoria della Roma in dieci allontana il terzo posto. Ma adesso bisogna solo guardare in casa nostra, e puntare a quei play-off che nell’andata abbiamo ampiamente dimostrato di meritare.
Il mister Zanetti è stato chiaro a fine partita: “Bisogna cambiare atteggiamento, abbiamo giocato male, ma questa partita aiuterà sicuramente i ragazzi”.
Comunque non è tutto da buttare. Oggi Cipriani ha giocato una grande partita, bissando così l’importante prestazione di Catania. Il portiere sestese ha dato sicurezza al reparto, parando non solo il rigore, ma compiendo uscite coraggiose e senza mai sbagliare una virgola. Sul gol ha potuto veramente poco, resta una prestazione comunque sia molto positiva. Bene anche Morelli. In questo nuovo modulo, nel ruolo di terzino destro gioca bene, concedendo poco al numero 3 Mazzoleni, terzino di spinta molto aggressivo.
Il prossimo turna vedrà il Livorno impegnato nel difficile anticipo contro la Juve Stabia, che oggi ha espugnato Avellino per 4-1.
Livorno (4-2-3-1): Cipriani, Morelli, Businaro, Tiritiello, Diana, Cannataro (1’ st Borselli), Simonetti, Bruzzi (21’ st Favilli), Bartolini (1’ st Frati), Giudici, Biasci. A disp. Cirelli, Signorini, Stoppini, Ricci, Albamonte, Castro, Cianci, Brondi. All. Zanetti.
Latina (4-3-3): Forzati, Capanna, Bianchi, Celli, Mazzoleni, Rosella, Berti, Blandino, Zeccolella (11’ st Maciucca), Fedeli (27’ Torri), Peressini. A disp. Novara, Iraci, Anasatasio, Ottaviani, Cosimi. All. Ghirotto.
Arbitro: Vesprini di Macerata.
Reti: 38’ pt Biasci, 42’ st Celli.
Altri risultati: Catania – Bari 0-1, Napoli – Lazio 1-1, Palermo – Fiorentina 0-0, Roma – Crotone 2-0, Avellino – Juve Stabia 1-4, Trapani – Reggina 0-2.
Classifica: Lazio 35, Fiorentina 34, Roma 33, Livorno 26, Catania 23, Palermo 22, Napoli 22, Latina 19, Bari 17, Juve Stabia 14, Reggina 12, Crotone 10, Trapani 7, Avellino 1.
Autore: Nicola Marra / Twitter: @marra_nicola
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