Livorno - Non era facile. Uno 0 a 6 interno è un colpo durissimo da digerire, specie se per farlo devi affrontare una squadra collaudata e ben disposta in campo come la Roma di De Rossi, impreziosita per altro da tre fuoriquota di lusso, uno su tutti capitan Caprari. Aveva sorpreso anche la decisione di mister Zanetti di rinunciare a Biasci e Bartolini, che molti considerano le stelle della squadra. Un inizio, perciò , che poteva apparire come un suicidio, visto l’elevato tasso tecnico dei giallorossi. Ma nel calcio, si sa, si fa presto a cambiare idea, ed ecco che alla luce dell’ottimo risultato le scelte di Zanetti appaiono oggi, il giorno dopo, pressoché perfette, come quella di aver tenuto fuori i due gioiellini amaranto, facendo capire loro di non essere indispensabili, ma membri della squadra al pari degli altri, o quella di puntare nuovamente su Castro, dopo l’opaca prova contro la Fiorentina.
Ma la verità è che Zanetti ha sotto gli occhi questi ragazzi tutti i giorni, perciò meglio di chiunque altro sa come comportarsi con loro, come utilizzarli, su chi puntare. Dopotutto, ha detto lui stesso, egli vuole essere come un padre per questi ragazzi, quindi la panchina di Biasci, più che un rimprovero, piuttosto che una punizione, può rappresentare una spinta emotiva per l’attaccante pisano, affinché si possa svegliare da un letargo che dura da quattro partite. E di contro Castro, vittima di diverse critiche contro la Fiorentina, ha avuto la sua ribalta, la sua rivincita, tanto che con questa doppietta è passato da essere un “sopravvalutato”, addirittura un “raccomandato” come qualcuno ingiustamente aveva urlato in tribuna a Stagno durante il derby con la Fiorentina, è passato ad essere, dicevamo, una futura stella per la prima squadra.
Ora, al di là del fatto che definizioni così, nel bene e nel male, appaiono davvero esagerate per un giovane che deve ancora farsi, c’è da dire che per un ragazzo di sedici anni trasferirsi a Livorno dalla sua città natale, proprio Roma, non deve essere stato e non poteva, non può essere, un passo semplice. Castro è arrivato ad agosto in prestito dal Nuova Tor Tre Teste, dopo essere stato osservato dalla Roma stessa. Adesso necessita di un po’ di tempo per ambientarsi e ritagliarsi un posto in un reparto che può contare su ottimi giocatori come Bruzzi, Frati e Biasci, oltre all’ancora misterioso Cianci, che però si sta riprendendo da un infortunio. Quindi, tempo al tempo.

Ma la cosa migliore mostrata dai ragazzi è stato il carattere con cui sono riusciti a rimontare da 3-1 al 3-3 finale, approfittando anche di un paio di indecisioni da parte di Proietti Gaffi. Questo è un pareggio che sa di vittoria, anche grazie alle contemporanee sconfitte di Palermo e Catania contro Latina e Napoli, che consentono al Livorno di allungare di un punto sulla quinta posizione. Il regolamento recita che le prime e le seconde di ogni girone disputeranno la fase finale, mentre le terze , le quarte e le due migliori quinte il play-off. Ragione in più per tenersi stretto questo punto. Lazio e Fiorentina ormai sembrano aver preso il largo, ma al quarto posto ci siamo, e il terzo, dista solo un punto. 

 

Sezione: Calcio / Data: Dom 17 novembre 2013 alle 10:34
Autore: Nicola Marra / Twitter: @marra_nicola
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