Livorno - In un pomeriggio invernale, mi presento al campo di Vicarello a far visita alla squadra Primavera del Livorno calcio. Dopo la bella accoglienza degli addetti al lavoro del campo e dei dirigenti amaranto, trovo la disponibilità di Davide Cei a parlarmi della sua esperienza come mister della Primavera.
Cei, che da giocatore ha disputato campionati un po in tutte le categorie dalla B alla Seconda categoria con il suo apice nella stagione di B con il Castel di Sangro, quel Castel di Sangro allenato da Osvaldo Iaconi, il Vodz, che permise negli anni successivi al Livorno di tornare in B dopo 33 anni. Mister Cei inizia la sua carriera di allenatore proprio come secondo di Iaconi al Livorno, per passare al Brindisi, e tornare in Toscana allenando il Pontedera e poi per un breve periodo il Ponsacco. Da quest'anno invece, chiamato da Elio Signorelli, ha iniziato l'avventura con la Primavera amaranto, che lo vede entusiasta di allenare questi ragazzi in continua e costante crescita.
Il mister non si affida ad un modulo definito, ma cerca di variare a seconda dei ragazzi a disposizione e fa della duttilità il suo credo ispirandosi anche al suo maestro Iaconi.
Quest'anno, grazie alla sua mano, è riuscito a far buonissimi risultati, considerando anche le altre squadre con cui il Livorno deve battersi ogni weekend, che dispongono di un budget di strutture e di investimenti sul settore giovanile di gran lunga più importanti.
Comunque c'è da dire e si denota anche nelle parole del mister, che la squadra non è mai stata in sofferenza nemmeno con dei "colossi" come la Juventus (battuta in casa 4 a 1, risultato storico) con il Genoa scudettato (dove ha perso 0 a 1 dopo aver giocato benissimo). Inoltre la squadra rispetto alle altre compagini annovera fra le sue fila solo due classe 91 Lignani (che però è a disposizione solo per le partite) e Welle, mentre altre squadre hanno 6-7 elementi nella squadra base che orbitano anche nella prima squadra e già contrattualizzati, ed è composta da ragazzi classe 1992-93 con ottimi prospetti.
La squadra difatti, dopo un periodo iniziale di sofferenza, ha inanellato buoni risultati, per poi aver una flessione nel periodo invernale a causa dei campi pesanti e dell'innesto in squadra di giovani del '93 che avranno cosi la possibilità di acquisire presenze fondamentali per la squadra futura dell'anno venturo (attualmente la squadra ha un centrocampo composto da '93 se si esclude Lignani).
Il mister è molto contento dei suoi ragazzi e dei continui progressi ed è soddisfatto di portar avanti questo progetto di miglioramento dei giovani che la società sta piano piano facendo e che sta portando i suoi frutti poichè dopo Simeoni l'anno scorso e Bardi quest'anno venduto all'Inter, stanno crescendo tanti altri buoni giocatori come Lignani, Ceccherini, Moscati, solo per elencarne alcuni.
Personalmente mi rammarico soltanto per il campo di Vicarello, dove si allenano i ragazzi, un campo in terra senza manto erboso dove non è facile migliorare la tecnica, e se si pensa a dove si allenano squadre come Empoli, Novara, Atalanta, Torino, per non citare le big che hanno strutture e centri all'avanguardia, torno a pensare al progetto Livornello, pensato, ma poi caduto nel dimenticatoio.
Come dice il presidente Aldo Spinelli il futuro del calcio sono i giovani e allora bisognerebbe cercare di partire dalle strutture e da qualche investimento poiché ragazzi vogliosi, dirigenti e allenatore capaci, ci sono. Bsterebbe soltanto qualche sforzo economico in più.
 

Sezione: Calcio / Data: Lun 28 febbraio 2011 alle 08:16
Autore: Daniele Domenici
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